Nocino bolognese

Ingredienti

  • 29 noci tagliate in quattro
  • 1 litro di alcool 95 gradi
  • 600 gr zucchero
  • 1 litro di acqua
  • 3 chiodi di garofano
  • 3 cm di cannella
  • 1 anice stellato
  • la buccia di un limone

Le noci per fare il nocino si raccolgono il 24 giugno, giorno di San Giovanni, solstizio d’estate e notte delle streghe che si riuniscono sotto il grande noce di Benevento; per estensione, tutti i noci e i loro frutti sono stregati. Per contrastare i malefici e ottenere una bevanda per la salute, si combatte l’effetto negativo mettendo in pratica giusti accorgimenti:
– le noci devono essere in numero dispari per aumentare l’effetto scaramantico; 
– i giorni per l’infusione sono 40, come la quaresima o eventi del vecchio testamento;
– si mettono tre chiodi di garofano, a ricordo dei chiodi di Cristo.                                                                E ancora qualche nota interessante:
– usare i guanti per maneggiare le noci poiché il mallo tinge quasi indelebilmente le mani di nero;
– la cannella aiuta a regolare la percentuale di zuccheri nel sangue venendo così in aiuto a diabetici ed iperglicemici. Non solo, questa spezia, oltre a favorire il processo digestivo, rappresenta un ottimo strumento di prevenzione dei confronti della fermentazione addominale;
– é noto come i chiodi di garofano possano portare beneficio anche tutto l’apparato digerente in quanto migliorano la capacità del cibo di passare per l’intestino senza andare a causare un accumulo di tossine dannose per l’intero organismo;
– l’anice stellato ha buone proprietà balsamiche, digestive e toniche. E’ un ottimo rimedio naturale in caso di disturbi digestivi, spasmi gastrointestinali, meteorismo.

Mettere tutti gli ingredienti, tranne l’acqua e lo zucchero, in una piccola damigiana per 40 giorni, scuotendolo ogni tanto, poi filtrare con un telo di canapa.
Fare uno sciroppo sciogliendo lo zucchero nell’acqua sul fuoco, fare raffreddare e aggiungerla all’infuso.
Mettere in bottiglie e conservare in luogo fresco e buio.
Non consumare prima del Natale successivo (successivo solstizio).