Gli anelli di calamari sono un piatto leggero e molto versatile che si presta a diverse interpretazioni e ricette gustose. Questa preparazione è perfetta per l’estate, ma anche durante il resto dell’anno per portare in tavola un tocco di freschezza. Gli anelli di calamari sono ottimi sia come secondo piatto di pesce che come antipasto sfizioso e invitante, adatti a tutte le occasioni.
In questa ricetta li ho accompagnati con zucchine grigliate, un contorno semplice e gustoso che si sposa alla perfezione con la delicatezza del calamaro. Gli anelli vengono prima scottati in acqua leggermente salata, una cottura veloce che permette di mantenerli teneri e succosi. Una volta pronti, li ho lasciati raffreddare e poi tagliati a pezzetti per renderli più pratici da gustare.
In una ciotola ho preparato un mix di ingredienti freschi e croccanti: un po’ di insalata, un gambo di sedano tagliato con la mandolina e una manciata di rucola spezzettata. Tutto questo dona una consistenza piacevole e un contrasto di sapori che arricchisce il piatto. Il condimento, a base di aglio e prezzemolo tritati, olio extravergine d’oliva, succo di limone, sale e pepe, completa la ricetta e regala un profumo invitante.
La bellezza degli anelli di calamaro è che possono essere preparati anche in anticipo. Una volta pronti, infatti, è sufficiente conservarli in frigo e lasciarli insaporire: i sapori si mescoleranno in modo armonioso e saranno ancora più gustosi. Questa è una di quelle ricette che si adattano facilmente a qualsiasi menù e a qualsiasi esigenza, perfetta anche per chi cerca un piatto leggero e nutriente.
Storia dei calamari anelli o interi
La storia del consumo dei calamari a cerchi si perde nelle tradizioni dei pescatori del Mar Mediterraneo, dove i cefalopodi venivano pescati di notte con le lampare. Anticamente, le parti più pregiate del calamaro (come la sacca intera) venivano destinate ai mercati o farcite, mentre le sezioni tubolari venivano tagliate ad anelli per essere cucinate rapidamente a bordo delle imbarcazioni o nelle taverne dei porti.
Se l'immaginario collettivo associa gli anelli di calamaro alla classica frittura romana o alla paranza (diventata un must nei menu balneari degli anni Sessanta del Novecento con il boom economico), l'evoluzione in insalata fredda nasce nelle cucine domestiche della costa adriatica e tirrenica. Questo piatto nasce dall'esigenza di conservare il pesce pescato in eccesso senza dover riaccendere i fuochi nelle ore più calde della giornata. L'aggiunta di ortaggi crudi e croccanti dell'orto, come il sedano e la rucola, e l'uso del limone come conservante naturale hanno trasformato una consuetudine marinara di recupero in un antipasto rinfrescante ed elegante della ristorazione costiera contemporanea.
Varianti ricette anelli di calamari
- versione completamente vegana e vegetariana – sostituisci il mezzo chilogrammo di calamari con quattrocento grammi di fungo eryngii (noto come fungo cardoncello), tagliando il fusto a rondelle spesse e praticando un foro al centro per simulare la forma degli anelli, quindi scottali in acqua bollente per tre minuti
- versione per intolleranti al lattosio e al glutine – la ricetta base è già naturalmente al cento per cento priva di glutine e di lattosio, in quanto composta solo da molluschi freschi, ortaggi spontanei e condimenti oleosi e agrumati privi di allergeni
- variante egea alle olive e feta – arricchisci l'insalata aggiungendo cinquanta grammi di olive kalamata snocciolate e una manciata di feta greca sbriciolata grossolanamente con le mani, che donerà una spiccata nota sapida e lattica
- variante siciliana ai pomodori e pinoli – unisci alla ciotola dieci pomodorini ciliegino tagliati a metà, un cucchiaio di capperi di salina dissalati e trenta grammi di pinoli tostati in padella per un perfetto timbro agrodolce e croccante
- variante esotica all'avocado e zenzero – sostituisci il limone con il succo di lime fresco, ometti il prezzemolo e aggiungi mezzo avocado tagliato a cubetti saporiti e un centimetro di radice di zenzero fresco grattugiata finemente
- variante aromatica ai finocchi e arancia – elimina la rucola e il sedano e abbina gli anelli di calamari a un finocchio tagliato sottilissimo con la mandolina e agli spicchi pelati a vivo di un'arancia tarocco, guarnendo con ciuffi di aneto fresco
- variante ricca alle patate e pesto – unisci ai calamari due patate lesse tagliate a cubetti che avranno riposato in frigo e condisci il tutto con due cucchiai di pesto di basilico genovese diluito con un filo d'olio extravergine d'oliva
Come conservare gli anelli di seppia?
- In frigorifero: puoi conservare l'insalata di calamari in un contenitore ermetico in frigorifero per un massimo di 24-36 ore. Anzi, il riposo al freddo di almeno 4 ore è consigliato perché permette al mollusco di assorbire gli aromi dell'aglio e del prezzemolo. Consiglio: se prevedi di consumarla il giorno dopo, aggiungi la rucola e l'insalata verde solo al momento di servire, altrimenti l'azione acida del limone e del sale farà appassire le foglie, rendendole scure e molli.
- In congelatore: il congelamento del piatto finito è sconsigliato sia per la presenza delle verdure crude (che perderebbero consistenza) sia perché il calamaro già cotto, una volta scongelato, tenderebbe a diventare filamentoso e duro.
Che bevande abbinare alle ricette con anelli di calamaro?
- Vermentino di Gallura DOCG o Falanghina del Sannio: vini bianchi freschi, marcatamente marini, dotati di una vibrante acidità e di note minerali salmastre. Sostengono perfettamente lo iodio del calamaro e ripuliscono la bocca dalla pungenza dell'aglio crudo e dal succo di limone.
- Vino Rosato del Salento o Cerasuolo d'Abruzzo: se si preferisce un tocco di struttura in più. La freschezza fruttata del rosato si sposa benissimo con la dolcezza della carne del calamaro e l'aroma erbaceo del sedano.
- Acqua frizzante con ghiaccio, menta e scorza di limone: un'alternativa analcolica rigenerante che richiama i sentori agrumati del condimento ampliando la sensazione di freschezza.
Cibi da abbinare al calamaro all'insalata
- Crostoni di pane di Altamura grigliati: perfetti da strofinare con un velo d'aglio e irrorare con il liquido di marinatura agrumato rimasto sul fondo della ciotola dei calamari.
- Impepata di cozze o polpo all'insalata: per creare un sontuoso antipasto misto di mare freddo e caldo in perfetto stile marinaro.
Come presentare l'insalata di calamari?
- La composizione ad anello nel piatto fondo: per valorizzare la geometria del piatto, utilizza un piatto fondo a cappello di prete di porcellana bianca. Crea un letto circolare soffice posizionando l'insalatina e la rucola spezzettata. Adagia sopra le verdure gli anelli di calamaro a pezzetti incastonandoli con le fettine trasparenti di sedano tagliate alla mandolina. Irrora con l'emulsione di olio, limone e prezzemolo usando un biberon da cucina per creare gocce d'oro ordinate e rifinisci il piatto con una grattugiata leggera di scorza di limone a crudo e una macinata di pepe nero fresco al mulinello.
Quali errori evitare?
- Sbagliare i tempi di cottura dei calamari: questo è l'errore capitale. I calamari richiedono cotture o brevissime (1-3 minuti) o lunghissime (oltre i 40 minuti in umido). Se li cuoci per 10 minuti in acqua bollente, le proteine si induriranno rendendo gli anelli duri come la gomma da masticare. Scolali non appena cambiano colore e diventano opachi.
- Non asciugare i calamari e le verdure prima di condire: dopo aver scottato i calamari e aver lavato le insalate, devi asciugare tutto perfettamente con carta assorbente o una centrifuga per insalata. Se lasci tracce di acqua, questa si diluirà con l'olio e il limone creando un liquido sul fondo del piatto che renderà il condimento slegato e insipido.
- Affettare il sedano a pezzi grossolani con il coltello: il sedano inserito nell'insalata di pesce deve essere una presenza croccante ma sottile. Se lo tagli a tocchetti spessi, il suo sapore forte e la sua consistenza legnosa copriranno la delicatezza del calamaro. Usa tassativamente una mandolina per ridurlo in veli sottilissimi.
- Lasciare lo spicchio d'aglio tritato in pezzi grandi nel condimento: l'aglio deve profumare la marinatura. Tritalo in modo finissimo, quasi a ridurlo in crema, oppure lascialo intero schiacciato e rimuovilo prima di servire se non ami l'intensità del bulbo crudo sotto i denti. Incontrare un pezzo d'aglio grande rovinerebbe l'armonia delicata del piatto.