Pettole ricetta casalinga chiamate anche frittelle, zeppole, pittule o frittole che si vogliano chiamare, a casa mia non era Natale se non c’erano e ancora adesso ci sono. Ricordo che era una gara a chi si accaparrava le prime, il profumo riempiva la casa ed era subito Natale. A casa mia si facevano anche per l'Immacolata. Mia madre metteva a lievitare l’impasto tra due canovacci in camera sua, sul letto, con sopra una coperta ed un cuscino per farlo stare al caldo ed al sicuro da noi!
Le pettole ricetta della tradizione che porta con sé il sapore autentico delle feste. Questa ricetta è stata tramandata di generazione in generazione, e ogni famiglia ha la propria versione. La preparazione richiede pochi ingredienti semplici, ma il segreto sta nell’impasto, che deve essere morbido e ben lievitato per garantire delle frittelle leggere e fragranti.
Il mix di farina 00 e farina di semola, unito alla patata lessa schiacciata, conferisce alle pettole una consistenza unica, soffice dentro e croccante fuori. Il lievito di birra fresco è essenziale per attivare la lievitazione, mentre l’acqua deve essere aggiunta poco alla volta per ottenere la giusta consistenza della pasta. Dopo il tempo necessario di riposo, l’impasto raddoppia di volume, pronto per essere fritto in abbondante olio bollente.
Le pettole pugliesi storia di una frittella lievitata
Le pettole (o pittule) sono sfiziose frittelle di pasta lievitata tipiche della Puglia e della Basilicata, nate secondo la leggenda dalla distrazione di una casalinga di Taranto che lasciò lievitare troppo l'impasto del pane per cianciare in strada. Per non sprecare l'impasto ormai troppo idratato, lo tuffò a cucchiaiate nell'olio bollente creando questo simbolo dei periodi festivi e di Santa Cecilia.
Ricette pittule alternative
- la ricetta base a base di farina, acqua, lievito ed olio è già naturalmente adatta a vegani, vegetariani ed intolleranti al lattosio (con 0% di derivati animali e 0% di lattosio).
- per intolleranti al glutine sostituire 500 g di farina 00 con 500 g di miscela di farina senza glutine per pane o pizza (con 0% di glutine).
- per una variante salata ai frutti di mare aggiungere all'impasto lievitato 100 g di baccalà lessato e sfilacciato o polpo bollito a pezzetti (pari al 20% del peso della farina).
- per una variante salata ed aromatica incorporare all'impasto 50 g di olive nere taggiasche tritate ed 20 g di capperi dissalati.
- per una variante dolce natalizia ripassare le pettole calde in 100 g di miele di arancio fuso o vincotto di fichi (pari al 20% del peso della farina).
- per una variante dolce e golosa spolverizzare con 40 g di zucchero semolato ed 3 g di cannella in polvere oppure farcire con 80 g di gocce di cioccolato fondente al 70%.
Come conservare le pettole pugliesi ricetta originale
Le pettole danno il meglio di sé consumate calde appena fritte per apprezzare la croccantezza esterna ed il cuore soffice. Qualora avanzino, si conservano a temperatura ambiente in un contenitore di carta o ardesia per 1 giorno. Per rigenerarle, scaldarle in forno caldo a 180°C o in friggitrice ad aria per 3-4 minuti (si sconsiglia il forno a microonde che le renderebbe gommose).
Che bevande abbinare alle pittule pugliesi
- Per le varianti salate: un vino bianco frizzante come un Locorotondo, un Primitivo di Manduria rosato o una birra artigianale chiara non filtrata.
- Per le varianti dolci: un bicchierino di Moscato di Trani, un Aleatico di Puglia o un passito fresco.
Che cibi abbinare alle pettole ricetta originale
- Antipasti e salumi: eccellenti servite insieme a taglieri di capocollo di Martina Franca, provolone podolico e sottoli tipici pugliesi.
- Primi piatti e zuppe: perfette per accompagnare zuppe di legumi (ceci o fave) o brodi caldi invernali.
Come presentare la pettola ricetta casalinga
- Servizio rustico al cartoccio: disporre le pettole ben calde all'interno di coni di carta paglia o carta da frittura per servire un finger food tradizionale.
- Presentazione al piatto: adagiare le pettole a montagna al centro di un piatto da portata in terracotta.
- Guarnizione finale: spolverare con sale fiocchi ed un rametto di rosmarino per la versione salata, oppure con zucchero a velo o un filo di vincotto per la versione dolce.
Come fare le pettole fatte in casa: quali errori evitare
- Olio a temperatura errata: friggere in olio a circa 170-180°C (se troppo freddo le pettole assorbiranno olio risultando unte, se troppo caldo bruceranno fuori restando crude dentro).
- Omettere l'idratazione abbondante dell'impasto: lavorare l'impasto fino a renderlo molli e quasi fluido (una consistenza troppo dura renderà le pettole pesanti e poco alveolate).
- Non bagnarsi le mani durante la formatura: bagnarsi o ungere le mani prima di prendere le palline d'impasto per non far appiccicare la pastella alle dita.
- Eccedere con i pezzi in frittura: friggere poche pettole alla volta per evitare di abbassare bruscamente la temperatura dell'olio di frittura.