Le zeppole senza uova sono una variante irresistibile dei classici dolci fritti, perfette per chi desidera una ricetta più leggera ma sempre ricca di gusto. Ideali per condividere un momento di dolcezza con gli amici, queste zeppole sono soffici, gonfie e dalla consistenza che resta morbida grazie all'uso della farina manitoba, particolarmente elastica e indicata per impasti lievitati.
Con un procedimento semplice e pochi passaggi, potrete realizzare delle ciambelle morbide e fragranti. Anche la loro forma può essere variata a piacere, scegliendo tra la tradizionale forma a ciambella o sperimentando forme diverse per un tocco più personale e creativo.
Durante la preparazione delle zeppole con il Bimby è importante lasciare lievitare l’impasto in due fasi: la prima lievitazione avviene subito dopo l’impasto, la seconda una volta che si sono formate le ciambelle. Questo passaggio rende le zeppole incredibilmente soffici e leggere. Una volta pronte per la cottura, si consiglia di utilizzare un olio per friggere ad alta temperatura come quello di arachidi, che permette una frittura dorata e croccante all’esterno, mantenendo l’interno morbido e gustoso.
Infine, per completare queste zeppole ricette Bimby, si possono decorare con una spolverata di zucchero a velo oppure passandole in zucchero semolato subito dopo la frittura, per una versione più golosa. Perfette per una merenda tra amici o per un buffet, queste zeppole senza uova sono un dolce versatile che accontenta tutti.
Qual è la storia? Un piccolo "chiarimento" tra le righe
La ricetta evoca nel testo sia le "zeppole di San Giuseppe" sia le "zeppole di Natale". Per fare chiarezza come farebbe un collega pasticcere, è importante sottolineare che questo impasto non ha nulla a che fare con le tradizionali Zeppole di San Giuseppe campane. Quelle storiche, nate nei conventi napoletani (come quello di San Gregorio Armeno o di Santa Patrizia), sono fatte di pasta choux (pasta bignè), una preparazione che richiede tassativamente una massiccia quantità di uova per poter gonfiare in cottura grazie al vapore.
Questo impasto senza uova è invece il diretto discendente delle zeppole di Natale della tradizione pugliese, campana e calabrese (chiamate anche scaddateddi, frittelle o graffe senza patate). La storia di questi dolci affonda le radici nella cucina povera e contadina del Sud Italia. Nei periodi di festa o di magro (come la vigilia di Natale o i venerdì di Quaresima), le uova erano un bene di lusso o venivano proibite dai precetti religiosi. Le donne di casa utilizzavano quindi la semplice pasta del pane avanzata, la arricchivano con un filo di strutto o olio, un pizzico di zucchero e la friggevano nell'olio d'oliva bollente, passandola poi nello zucchero e nella cannella. L'adattamento moderno al Bimby ha velocizzato la fase meccanica dell'impasto, preservando però intatta la secolare sofficità della doppia lievitazione.
Varianti delle zeppole senza uova
La ricetta di base è vegetariana ma contiene glutine e lattosio. Ecco come modificare gli ingredienti per adattarli a ogni esigenza o per esplorare nuove combinazioni di sapore:
- versione vegana e priva di lattosio – sostituisci i duecento grammi di latte vaccino con la stessa quantità di acqua tiepida o con una bevanda vegetale non dolcificata di soia o di mandorla, mantenendo inalterato l'olio di semi nell'impasto
- versione per intolleranti al glutine – sostituisci i cinquecento grammi di farina con una miscela specifica per dolci lievitati senza glutine, aggiungendo un cucchiaino di polvere di psillio o di gomma di xantano per sopperire all'assenza della maglia glutinica della manitoba
- variante aromatica all'anice e agrumi – aggiungi nel boccale insieme ai liquidi trenta millilitri di liquore all'anice (sostituendo una parte di acqua) e la scorza grattugiata fine di un'arancia e di un limone biologici per profumare intensamente l'impasto
- variante napoletana con uvetta e pinoli – inserisci nell'impasto durante l'ultimo minuto di lavorazione a modalità spiga cinquanta grammi di uvetta sultanina precedentemente ammollata e strizzata e trenta grammi di pinoli interi tostate
- variante speziata alla cannella – mescola allo zucchero semolato destinato alla finitura esterna un cucchiaino abbondante di cannella in polvere, così da avvolgere le zeppole calde in un profumo tipicamente festivo e invernale
- variante salata da aperitivo – elimina il pizzico di zucchero superficiale, riduci il sale a dieci grammi e inserisci nell'impasto cento grammi di filetti di alici sott'olio sminuzzati o di cubetti di oliva nera, trasformando le zeppole in sfiziosi pettole salate
- variante al cacao per bambini – sostituisci trenta grammi di farina zero zero con altrettanti grammi di cacao amaro in polvere setacciato, aumentando di dieci grammi la dose di zucchero nell'impasto per bilanciare l'amaro del cacao
Come conservare le graffe senza uova?
I dolci fritti lievitati danno il meglio di sé caldi o tiepidi, poiché l'amido tende a retrogradare velocemente rendendo la pasta compatta.
- A temperatura ambiente: puoi conservarle in un contenitore ermetico per un massimo di 1-2 giorni. Se diventano leggermente dure, non consumarle fredde: passale in forno caldo a 150°C per 3 minuti o nel microonde a media potenza per 10 secondi per far ritrovare elasticità strutturale all'impasto.
- In congelatore: il testo suggerisce correttamente il congelamento. Il trucco ideale è congelarle dopo la formatura ma prima della seconda lievitazione, disposte su un vassoio e poi racchiuse nei sacchetti gelo. All'occorrenza, disponi le ciambelle congelate sulla carta forno, lasciale scongelare e lievitare a temperatura ambiente per circa 3 ore (fino al raddoppio), quindi friggi normalmente.
Che bevande abbinare?
- Moscato di Trani o Passito di Pantelleria: la dolcezza spiccata e le note di frutta candita di questi vini dolci bilanciano la neutralità dell'impasto fritto e assecondano lo zucchero superficiale.
- Cioccolata calda densa: l'abbinamento da merenda invernale perfetto. Intingere la zeppola senza uova nella cioccolata calda permette alla consistenza spugnosa del dolce di assorbire il liquido, creando un contrasto perfetto.
- Caffè d'orzo con scorzetta di limone: per un'alternativa calda e analcolica che pulisce il palato dall'unto della frittura grazie alla nota agrumata.
Che cibi abbinare?
- Crema pasticcera senza uova o crema spalmabile: servi le zeppole calde accompagnate da ciotoline di crema al cioccolato o custard vegana alla vaniglia, permettendo ai commensali di farcirle al momento.
- Composta extra di amarene aspre: il contrasto perfetto per spezzare la dolcezza dello zucchero semolato esterno.
Come presentarle?
- L'effetto "street food" nel cartoccio: se tagli l'impasto a forma di piccole palline (castagnole) anziché a ciambella, servile caldissime all'interno di coni di carta paglia o carta assorbente marrone, spolverate di zucchero a velo davanti agli ospiti.
- Il vassoio della festa: se opti per le ciambelle, disponile a piramide su un piatto da portata rustico in ceramica colorata, alternando gli strati con qualche rametto di ribes rosso fresco per dare un tocco cromatico brillante.
Quali errori evitare?
Far lievitare l'impasto in un ambiente freddo o ventilato: l'assenza di uova rende la struttura dell'impasto dipendente dall'azione del lievito di birra. Lascia lievitare le ciambelle in un luogo riparato (ottimo il forno spento con la luce accesa, intorno ai 26°C-28°C) e coperto con pellicola o con un canovaccio umido, per evitare che la superficie della pasta si secchi creando una pellicina dura che impedirebbe lo sviluppo in frittura.
Sbagliare la temperatura dell'olio (I 150°C della ricetta sono troppo bassi): la ricetta indica di friggere a 150°C. Attenzione: questa temperatura è rischiosa per un impasto lievitato. A 150°C l'olio è troppo freddo; la zeppola non subirà lo shock termico necessario a creare la crosticina esterna protettiva, iniziando ad assorbire l'olio come una spugna e risultando unta, pesante e bagnata all'interno. La temperatura perfetta per friggere le zeppole di pasta lievitata è tra i 170°C e i 175°C.
Aggiungere lo zucchero quando le zeppole si sono raffreddate: se passi le ciambelle nello zucchero semolato quando sono ormai fredde, lo zucchero non si attaccherà alla superficie, cadendo sul fondo del piatto. Il passaggio nel piatto con lo zucchero va fatto immediatamente dopo la frittura, subito dopo aver tamponato la zeppola per un solo secondo su carta assorbente.
Inserire troppo impasto contemporaneamente nella padella: se tuffi troppe ciambelle insieme nell'olio, provocherai un brusco calo della temperatura del liquido. Inoltre, le zeppole crescendo hanno bisogno di spazio: se si toccano tra loro, la lievitazione in cottura si bloccherà, creando zone crude e gommose. Friggi massimo due pezzi alla volta.