La crema di formaggio è una preparazione soffice e spumosa, perfetta per arricchire tantissime ricette con il suo gusto avvolgente e la sua consistenza vellutata. Si presta benissimo per farcire vol-au-vent, crostini o bastoncini di pane tostato, ma è anche ideale per condire la pasta in modo semplice e gustoso. Bastano pochi ingredienti e qualche minuto per ottenere una delle creme più versatili e saporite della cucina.
Questa ricetta è estremamente semplice e veloce da realizzare, richiedendo solo l’uso di un mixer e pochi ingredienti ben bilanciati. Il segreto per ottenere una consistenza perfetta è scegliere formaggi morbidi e cremosi, come la feta e la ricotta, che, frullati insieme, si trasformano in una crema liscia e gustosa. Il contrasto tra la sapidità della feta e la delicatezza della ricotta crea un equilibrio perfetto, reso ancora più interessante dal tocco agrumato della scorza di limone.
Questa crema al formaggio può essere personalizzata in base ai propri gusti. Per un sapore più deciso si possono aggiungere erbe aromatiche come timo, basilico o prezzemolo, mentre chi ama le note speziate può arricchirla con una punta di paprika o peperoncino. Anche un filo di miele può dare un tocco speciale, esaltando il contrasto tra dolce e salato.
Che cos’è la feta formaggio? La feta è un formaggio greco tradizionale a pasta semidura, di colore bianco e con un sapore salato e leggermente acido. Viene prodotto principalmente con latte di pecora, ma può essere utilizzato anche latte di capra, in una percentuale massima del 30%. La feta è un formaggio fresco, che viene maturato in salamoia per un periodo che varia da due a tre mesi.
Storia della crema al formaggio
La storia di questa crema di formaggio ricetta semplice e antica nasce dall’incontro culturale tra la Grecia e l’Italia, fondendo due ingredienti millenari. La feta vanta origini antichissime: le prime testimonianze di formaggi conservati in salamoia risalgono all’antica Grecia, e un prodotto simile viene persino descritto da Omero nell’Odissea, all’interno della grotta del ciclope Polifemo. Il termine “feta” (che significa letteralmente “fetta”) si è consolidato nel Diciassettesimo secolo durante il periodo veneziano in territorio ellenico. La ricotta, d’altro canto, è il latticino italiano per eccellenza, ottenuto dal siero di latte ri-cotto, pilastro dell’alimentazione pastorale romana e della Magna Grecia.
L’idea di frullare insieme questi due mondi è un’evoluzione della cucina fusion mediterranea degli anni Novanta. Tradizionalmente, la feta veniva consumata solo a cubetti nelle insalate, mentre la ricotta dominava i ripieni. Con la diffusione dei moderni robot da cucina domestici, gli chef e gli appassionati hanno iniziato a sperimentare emulsioni fredde. La ricotta è stata scelta per mitigare la texture asciutta e l’estrema sapidità della feta, dando vita a un dip (salsa da intingolo) moderno che richiama la consistenza della htipiti greca (la tipica crema di feta e peperoni), ma con la delicatezza e la spumosità tipiche delle mousse italiane.
Varianti ricetta creme al formaggio
- versione completamente vegetariana e vegana – sostituisci la feta tradizionale con un panetto di tofu compatto marinato per dodici ore in acqua salata, succo di limone e aceto di mele per simularne l’acidità, e usa una ricotta vegetale a base di mandorla o soia come base spumosa
- versione per intolleranti al lattosio – utilizza una feta greca certificata senza lattosio (prodotta con latte ovino e caprino delattosato tramite l’enzima lattasi) e una ricotta vaccina con dicitura ad alta digeribilità, mantenendo invariata la dose di olio e limone
- versione per intolleranti al glutine – la ricetta base è al cento per cento gluten-free poiché composta solo da latticini puri e aromi naturali, l’unico accorgimento consiste nel servirla accompagnata da verdure crude o crostini di pane specifici per celiaci
- variante piccante alla paprika dolce e peperoncino – aggiungi nel mixer un cucchiaino di paprika dolce affumicata e un pizzico di peperoncino in polvere, ottenendo una crema dal colore aranciato e dal sapore intenso che ricorda la salsa greca tyrokafteri
- variante agrodolce al miele e noci – unisci al composto frullato un cucchiaio di miele di volata e guarnisci la superficie con trenta grammi di gherigli di noce tritati grossolanamente al coltello per creare un piacevole contrasto texturizzato
- variante mediorientale alla menta e zaatar – ometti la scorza di limone e arricchisci la crema con sei foglie di menta fresca tritate e un cucchiaio di miscela di spezie zaatar a base di timo, sesamo tostato e sommacco
- variante verde al pesto di basilico – inserisci nel mixer due cucchiai generosi di pesto alla genovese insieme alla feta e alla ricotta, riducendo il sale a un solo pizzico per ottenere una crema profumata ideale per condire la pasta fredda
Come conservare la crema formaggio e limone
- In frigorifero: puoi conservare la crema di formaggio in un contenitore di vetro a chiusura ermetica per un massimo di 3-4 giorni. La feta, essendo un formaggio maturato in salamoia, ha una buona stabilità, ma la ricotta fresca tende a rilasciare siero con il passare delle ore. Consiglio: prima di riutilizzarla, dai una veloce mescolata con un cucchiaio per riamalgamare la struttura.
- In congelatore: il congelamento è fortemente sconsigliato. Lo sbalzo termico distruggerebbe l’emulsione cellulare della ricotta: una volta scongelata, la crema risulterebbe slegata, grumosa e con una netta separazione tra la parte liquida e quella grassa.
Bevande da abbinare alla ricetta crema di formaggio
- Assyrtiko di Santorini o Sauvignon Blanc: vini bianchi fermi caratterizzati da una spiccata acidità e da note agrumate e minerali. Tagliano perfettamente la cremosità grassa della feta e si allineano con la freschezza della scorza di limone.
- Franciacorta Satèn o Prosecco Superiore Brut: le bollicine e il perlage fine detergono il palato dalla patina burrosa lasciata dai formaggi, preparando la bocca al boccone successivo.
- Infuso freddo di tè verde al gelsomino: un’opzione analcolica raffinata e dissetante le cui note floreali puliscono la bocca senza sovrastare il gusto dei formaggi.
Cibi da abbinare alla ricetta crema al formaggio
- Bastoncini di carote, sedano e cetrioli (crudités): la freschezza acquosa e la croccantezza delle verdure crude contrastano divinamente la densità sapida della crema.
- Pasta corta (come i fusilli o le penne): saltata a freddo con la crema stemperata da due cucchiai di acqua di cottura della pasta, pomodorini confit e olive taggiasche.
Come presentare le creme di formaggio?
- La quenelle geometrica su specchio d’ardesia: non servire la crema semplicemente versata in una ciotolina. Prendi un piatto di ardesia scura e, utilizzando due cucchiai da tavola bagnati in acqua calda, modella la crema di formaggio formando tre quenelle (polpettine ovali a tre facce). Disponile al centro del piatto, decora la sommità con alcune zeste di limone tagliate a fili sottilissimi e qualche fogliolina di timo fresco. Rifinisci il piatto disegnando una linea girata attorno alle quenelle con un filo d’olio extravergine a crudo e una spolverata di pepe nero macinato al momento.
Come fare una crema di formaggio soffice: errori da evitare
- Aggiungere troppo sale prima di frullare: la feta è un formaggio conservato in salamoia ed è intrinsecamente ricchissima di sodio. Se aggiungi il sale all’inizio della ricetta rischi di rendere la crema edibile a fatica. Frulla prima tutti gli ingredienti, assaggia la mousse e, solo se necessario, correggi di sale alla fine.
- Non scolare il siero della ricotta: la ricotta fresca confezionata contiene sempre una quota di liquido sul fondo del cestello. Se non la lasci scolare in un colino per almeno 15 minuti prima di metterla nel mixer, quel siero renderà la crema liquida e inconsistente, simile a uno yogurt da bere anziché a una spuma compatta.
- Frullare alla massima velocità per troppo tempo: i formaggi, se sottoposti al calore generato dalle lame ad alta velocità per diversi minuti, tendono a “impazzire”. La parte grassa rischia di separarsi da quella proteica, liquefacendo il composto. Frulla a impulsi brevi (funzione pulse), fermandoti non appena la massa appare liscia.
- Prelevare la parte bianca della buccia del limone: quando ricavi la scorza, grattugia solo la parte gialla superficiale del limone. L’albedo (la parte bianca interna) è intensamente amaro e rovinerebbe il contrasto fresco e agrumato che serve a bilanciare la dolcezza della ricotta.
Descrizione
Oltre a essere un’ottima soluzione per antipasti e aperitivi, questa crema può trasformarsi in un condimento sfizioso per la pasta: basterà stemperarla con un po’ di acqua di cottura e mescolarla con la pasta per ottenere un primo piatto cremoso e ricco di sapore. Perfetta anche per accompagnare verdure crude o grigliate, è un'idea semplice ma di grande effetto per arricchire ogni portata con il gusto intenso del formaggio.
Ingredienti
Istruzioni
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Come fare la crema di formaggio
Ricavare dal limone non trattato la scorza grattugiandola oppure realizzando delle zeste e poi tritando al coltello (otterrai dei pezzetti più o meno rustici, scegli come ti piace di più).
Metti nel mixer il formaggio feta a pezzettoni, la ricotta, poco sale, pepe, la scorza grattugiata del limone e l'olio. Frulla fino a che tutto non è diventato morbido e vellutato.
Valori nutrizionali
Porzioni 4
- Quantità per porzione
- Calorie 230kcal
- % Valore giornaliero*
- Grassi totali 20.3g32%
- Carboidrati totali 1.8g1%
- Fibra alimentare 0.1g1%
- Proteine 10.5g21%
* Le percentuali dei valori giornalieri si basano su una dieta da 2.000 calorie. Il tuo fabbisogno giornaliero potrebbe essere superiore o inferiore a seconda delle tue esigenze caloriche.