Faraona ripiena arrosto in padella

Porzioni: 4 Tempo totale: 2 ore 45 min Difficoltà: Intermedio
Personalmente, il mio piatto preferito!

La faraona ripiena arrosto in padella è un secondo piatto raffinato e gustoso, perfetto per le occasioni speciali o per un pranzo domenicale in famiglia. Questa ricetta permette di ottenere una carne tenera e saporita, grazie alla cottura lenta e al ripieno ricco, che rende ogni boccone un’esplosione di gusto.

La faraona è una carne bianca dal sapore deciso, più saporita rispetto al pollo, e si presta benissimo alla cottura ripiena. In questa preparazione, viene farcita con un impasto di carne macinata, salsiccia, formaggio e uovo, che le conferisce morbidezza e sapore. Per garantire che il ripieno rimanga compatto e ben amalgamato durante la cottura, la faraona viene chiusa con cura e avvolta da fette di pancetta, che oltre a mantenerla succosa le donano una croccantezza irresistibile.

Storia della faraona farcita

La faraona (originaria dell’Africa settentrionale e introdotta in Europa dagli antichi Romani) è storicamente considerata un volatile pregiato, a metà strada tra la delicatezza del pollo e le note selvatiche della cacciagione. Nelle campagne del Nord e Centro Italia, in particolare in Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna, la faraona ripiena è diventata il piatto simbolo dei pranzi della domenica e dei banchetti festivi di Natale e Capodanno. La bardatura con la pancetta e la cottura in umido con vino e bacche di ginepro nascono dalla necessità di proteggere le carni magre del volatile dall’essiccamento, garantendo morbidezza e profumo.

Ricette faraona ripiena arrosto in padella alternative

  • per intolleranti al lattosio sostituire 30 g di parmigiano grattugiato con parmigiano reggiano stagionato oltre 30 mesi (con percentuale di lattosio inferiore allo 0,01%) ed eliminare eventuali derivati del latte dalla salsiccia.
  • la ricetta base è già naturalmente priva di glutine (verificare che la salsiccia e le spezie non riportino contaminazioni in etichetta).
  • per vegetariani e vegani sostituire 1 faraona disossata, 150 g di macinato, 100 g di salsiccia e 100 g di pancetta con 1 rotolo di pasta sfoglia o 1 grande cespo di cavolo verza sbollentato, farcito con un composto a base di 300 g di lenticchie cotte, 200 g di funghi trifolati, 100 g di castagne lesse e 50 g di noci tritate.
  • per una variante autunnale ai frutti secchi aggiungere 50 g di prugne secche a pezzetti e 40 g di gherigli di noce nell’impasto del ripieno.
  • per una variante al profumo di agrumi sostituire 1/2 bicchiere di vino bianco con 100 ml di succo d’arancia e aggiungere la scorza grattugiata di 1 arancia biologica nella cottura.
  • per una variante tostata e ricca sostituire 100 g di macinato di manzo con 100 g di castagne lesse sbriciolate.

Come conservare la faraona ripiena ricetta base

La faraona ripiena si conserva in frigorifero all’interno di un contenitore ermetico per un massimo di 2-3 giorni. Per riscaldarla, affettarla da fredda e ripassare le fette in padella insieme al suo fondo di cottura caldo per pochi minuti a fuoco dolce, oppure in forno a 160°C per 10 minuti coperta con foglio di alluminio. È possibile congelare la faraona già cotta e affettata (con la sua salsa) per circa 1 mese, scongelandola in frigorifero prima di riscaldarla.

Che bevande abbinare alla faraona arrosto ripiena

  • Vini rossi di medio corpo e aromatici: si sposa benissimo con un Pinot Nero dell’Alto Adige, un Valpolicella Ripasso o un Chianti Classico che reggono la ricchezza del ripieno senza coprire le note della carne.
  • Vini bianchi strutturati e passati in legno: un Chardonnay strutturato o un Lugana Riserva capace di bilanciare la grassezza della pancetta e la morbidezza del fondo di cottura.

Che cibi abbinare alla faraona in padella

  • Purè di patate o polenta morbida: ideali per raccogliere il fondo di cottura arricchito dall’aceto balsamico e dai succhi della carne.
  • Verdure arrostite: patate al forno sabbiose al rosmarino, radicchio tardivo di Treviso alla piastra o carote glasse.
  • Funghi trifolati: funghi porcini o chiodini saltati in padella con aglio e prezzemolo.

Come presentare le ricette di faraona ripiena

  • Servizio a fette regolari: lasciar riposare la faraona 10 minuti, rimuovere lo spago di legatura, affettarla a fette spesse circa 1,5 cm e disporle leggermente sovrapposte su un vassoio di portata caldo.
  • Nappatura con il fondo: versare il fondo di cottura lucido e ristretto direttamente sopra le fette di faraona.
  • Guarnizione con cipolline: disporre le cipolline agrodolci caramellate tutt’intorno al piatto di portata, decorando con qualche rametto di rosmarino fresco e foglie d’alloro.

Cucinare faraona ripiena: quali errori evitare

  • Affettare la carne appena tolta dal fuoco: tagliarla immediatamente farà uscire tutti i succhi rendendo la carne asciutta e facendo disfare il ripieno; attendere sempre qualche minuto.
  • Cucinare a fiamma troppo alta: la faraona ha bisogno di una cottura lenta e coperta a fuoco minimo per 2 ore; un calore eccessivo brucerebbe la pancetta lasciando l’interno crudo o duro.
  • Legare male il volatile: assicurarsi di sigillare e legare bene la faraona con lo spago da cucina prima della rosolatura per evitare che l’impasto fuoriesca in padella.
  • Non sfumare l’aceto delle cipolline: far evaporare per bene la nota pungente dell’aceto balsamico durante la riduzione della salsa con le cipolline per evitare un sapore troppo acido.

Faraona ripiena arrosto in padella

Tempo di preparazione 15 mins Tempo di cottura 150 mins Tempo totale 2 ore 45 min Difficoltà: Intermedio Porzioni: 4 Stagione Migliore: Adatto tutto l'anno

Descrizione

La Faraona in padella viene cotta lentamente, girandola di tanto in tanto, in modo che tutti i lati risultino ben dorati e croccanti. Il vino bianco e le bacche di ginepro contribuiscono a esaltare il gusto della carne, donandole un profumo aromatico inconfondibile. Per completare il piatto, il fondo di cottura viene utilizzato per insaporire delle cipolline caramellate con zucchero, aceto balsamico e alloro, che accompagnano la faraona con una nota agrodolce perfetta per bilanciare il sapore intenso del ripieno.

Questo piatto si presta a essere servito con un contorno di verdure arrostite o purè di patate, per un risultato ancora più ricco e appagante. La Faraona ripiena in padella è la scelta ideale per chi desidera portare in tavola un secondo piatto dal gusto tradizionale, ma con quel tocco di eleganza che lo rende perfetto per le grandi occasioni.

Ingredienti

Modalità Di Cottura Disabili

Istruzioni

Ricetta faraona in padella

  1. Ricetta faraona ripiena: come cucinare la faraona ripiena

    Per la ricetta faraona ripiena disossata in una terrina unire macinato, salsiccia, uovo, formaggio, sale e pepe e mescolare bene. Riempire la faraona disossata con il composto e chiudere. Coprirla con le fette di pancetta e poi legare con il filo. Farla rosolare in olio d’oliva, girandola di tanto in tanto, poi cuocere lentamente a tegame chiuso per circa 2 ore, aggiungendo vino bianco e bacche di ginepro. Toglierla dal tegame e cuocere nel sugo alcune cipolline con alloro, zucchero e aceto balsamico. Servire con le cipolline a parte.

Valori nutrizionali

Porzioni 4


Quantità per porzione
Calorie 680kcal
% Valore giornaliero*
Grassi totali 42g65%
Carboidrati totali 8g3%
Fibra alimentare 1.2g5%
Proteine 62g124%

* Le percentuali dei valori giornalieri si basano su una dieta da 2.000 calorie. Il tuo fabbisogno giornaliero potrebbe essere superiore o inferiore a seconda delle tue esigenze caloriche.

Note

Ricetta di Terranova

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Domande frequenti

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Che contorno abbinare alla faraona ripiena?

Il contorno ideale per la faraona ripiena deve saper gestire la complessità del piatto: da un lato serve qualcosa che si sposi bene con la ricchezza del ripieno di carne e salsiccia, dall'altro una nota che accompagni l'agrodolce delle cipolline caramellate senza sovrastarlo.

I grandi classici morbidi (per raccogliere il fondo di cottura)

Questi contorni creano una base cremosa perfetta per accogliere il sugo ristretto della faraona, contrastando la consistenza compatta del ripieno.

  • purè di patate classico – arricchito con un pizzico di noce moscata e parmigiano reggiano; la sua cremosità avvolgente è il letto perfetto per adagiare le fette di carne e assorbire la salsina al ginepro.

  • purè di zucca e patate – preparato cuocendo la zucca al forno per eliminare l'acqua e schiacciandola insieme alle patate; la nota dolce e autunnale della zucca si sposa divinamente con la carne scura e aromatica della faraona.

  • polenta morbida concia – servita caldissima e fluida, magari mantecata con un po' di burro e parmigiano; un abbinamento rustico formidabile, tipico dei pranzi domenicali del nord italia.

Le verdure al forno (per consistenza e profumo)

La cottura al forno dona una nota tostata e croccante che spezza la morbidezza del ripieno, aggiungendo una dimensione masticabile interessante.

  • patate novelle al forno – tagliate a spicchi con la buccia (se biologiche), condite generosamente con strutto o olio extravergine, sale grosso, tanto rosmarino e spicchi d'aglio in camicia; devono risultare croccantissime fuori e fondenti dentro.

  • zucca e castagne arrostite – dadini di zucca (tipo mantovana o delica) e castagne già lesse fatti saltare in teglia al forno con un filo d'olio, salvia e un pizzico di pepe nero; questo contorno esalta i sentori di cacciagione della faraona creando un'atmosfera tipicamente autunnale.

  • funghi porcini o trifolati in padella – saltati velocemente ad alta temperatura con olio, aglio e prezzemolo fresco; la nota terrosa dei funghi si sposa perfettamente con il ginepro e l'alloro usati nella cottura del volatile.

Le verdure di contrasto (per ripulire il palato)

Considerando che il piatto è ricco di grassi (pancetta, salsiccia, macinato), un contorno vegetale leggermente amarognolo o acido aiuta a sgrassare la bocca tra un boccone e l'altro.

  • radicchio tardivo di treviso alla piastra – tagliato in quarti, spennellato con pochissimo olio e grigliato velocemente; la sua naturale nota amarognola contrasta magnificamente la dolcezza delle cipolline caramellate e la ricchezza della farcia.

  • catalogna o cicoria saltata in padella – sbollentata e poi ripassata in padella con olio, aglio e un pizzico di peperoncino; l'amaro della verdura pulisce la lingua lasciando il palato pronto per il sorso di vino rosso.

  • carciofi alla romana o trifolati – cucinati interi a testa in giù con mentuccia e aglio, oppure tagliati a spicchi sottili e saltati in padella; la loro astringenza e il sapore ferroso ripuliscono benissimo la bocca dalla grassezza della pancetta esterna.

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