Carciofi alla romana

Porzioni: 4 Tempo totale: 35 min Difficoltà: Principiante
Mi è capitato di trovare il carciofo alla romana in parecchi ristoranti d'Italia. Mi fermo a leggere gli ingredienti e trovo il "prezzemolo" ... allora non sono alla romana!!!!! A Roma i carciofi sono d'obbligo con la "mentuccia"... è la morte loro!!!!!

I carciofi alla romana ricetta originale sono un piatto simbolo della tradizione gastronomica della Capitale, una di quelle ricette che raccontano la storia della cucina romana popolare e autentica. In molte trattorie e ristoranti italiani si prova a riprodurre questa prelibatezza, ma spesso si cade in un errore comune: l’uso del prezzemolo. Nulla di più lontano dalla tradizione! Il vero carciofo romano si fa con la mentuccia, erba aromatica tipica del Lazio che esalta il gusto del carciofo come nessun’altra.

A Roma, ogni famiglia ha la sua versione, tramandata dalle mamme romane, soprattutto da quelle più anziane che conoscono i trucchi e i segreti per cucinare al meglio questa pietanza. Le mammole, cioè i carciofi romaneschi privi di spine, sono la varietà perfetta per questa ricetta, poiché hanno una consistenza tenera e un sapore dolce, ideale per la cottura in tegame.

Chi vuole preparare i veri carciofi romani deve prestare attenzione alla qualità degli ingredienti e alla tecnica. Il carciofo va pulito con cura, privato delle foglie più dure e farcito con un trito semplice ma saporito a base di aglio e mentuccia. La cottura lenta e coperta, con abbondante olio extravergine d’oliva e se necessario un po’ d’acqua, fa il resto, permettendo ai sapori di amalgamarsi e rendendo i carciofi teneri e profumati.

Storia dei carciofi romani ricetta antica

La storia del carciofo alla romana è indissolubilmente legata alla Campagna Romana e agli orti storici che circondavano la Capitale fin dall’epoca antica. Sebbene i Romani d’età imperiale consumassero i progenitori del carciofo (i cardi selvatici) prevalentemente conservati in salamoia o miele, la coltivazione della mammola dolce così come la conosciamo oggi fu perfezionata nel corso del Rinascimento.

Il piatto nasce nelle cucine rurali e popolari del Lazio come metodo per valorizzare i primi raccolti primaverili. La scelta della mentuccia non fu casuale, bensì dettata dalla botanica spontanea: questa erba aromatica cresceva infestante e rigogliosa lungo i muretti a secco e i ruderi romani, ed era facilmente reperibile a costo zero dalle famiglie meno abbienti. Nel diciannovesimo secolo, la ricetta venne definitivamente codificata nelle trattorie dello storico mercato di Campo de’ Fiori e nel Ghetto ebraico di Roma. I carciofi alla romana divennero il pranzo tipico delle gite fuori porta del lunedì dell’Angelo (la Pasquetta romana) nei castelli romani, dove venivano cotti direttamente nei tegami di terracotta (tianelli) sulle braci residue dei forni a legna.

Varianti ricetta carciofi romani

  • versione completamente vegana e vegetariana – la ricetta tradizionale di base rispetta già perfettamente i dettami della cucina vegana e vegetariana al cento per cento, poiché non prevede alcun ingrediente di origine animale
  • versione per intolleranti al lattosio e al glutine – l’ortaggio e il condimento tipico sono naturalmente privi di lattosio e di glutine, rendendo questo piatto sicuro per celiaci e intolleranti senza alcuna modifica strutturale
  • variante con pangrattato e pecorino – unisci al trito di aglio e mentuccia due cucchiai di pangrattato (anche senza glutine) e due cucchiai di pecorino romano dop grattugiato prima di inserirlo nel cuore del carciofo, per creare un ripieno più denso e saporito
  • variante alla giudia (tecnica alternativa) – prendi lo stesso carciofo romanesco, aprilo a forma di rosa e friggilo intero in abbondante olio di semi di arachidi a doppia temperatura per ottenere la consistenza croccante come una patatina, rinunciando alla stufatura con la mentuccia
  • variante primaverile con le patate – disponi negli spazi vuoti del tegame tra un carciofo e l’altro delle patate tagliate a spicchi spessi, che cuocendo insieme all’ortaggio ne assorbiranno il liquido aromatico e l’olio diventando morbidissime
  • variante ricca al guanciale – inserisci all’interno della farcitura insieme alla mentuccia qualche cubetto di guanciale romano tagliato finissimo, che sciogliendosi in cottura donerà una nota grassa e sapida tipica della tradizione laziale
  • variante acidula al vino bianco – sostituisci la metà dell’acqua di cottura prevista per la stufatura con mezzo bicchiere di vino bianco secco frascati doc, sfumando inizialmente a tegame scoperto per evaporare l’alcol prima di procedere alla cottura lenta

Come conservare i carciofi romana

  • In frigorifero: puoi conservare i carciofi alla romana cotti all’interno di un contenitore di vetro ermetico per un massimo di 2-3 giorni. Anzi, il riposo in frigorifero permette agli aromi della mentuccia e dell’aglio di distribuirsi in modo ancora più omogeneo. Prima di servirli, lasciali acclimatare a temperatura ambiente o scaldali leggermente a fuoco dolce nel loro liquido.
  • In congelatore: il congelamento è sconsigliato poiché la struttura fibrosa del carciofo cotto, a causa dei cristalli di ghiaccio, tenderebbe a sfaldarsi diventando eccessivamente molle e acquosa una volta scongelata.

Bevande da abbinare al carciofo romano ricette classiche

  • Frascati Superiore DOCG o Trebbiano Spoletino: il carciofo contiene la cinarina, una sostanza che tende a far percepire i liquidi successivamente introdotti come dolciastri, rendendo difficile l’abbinamento col vino. Un bianco laziale secco, minerale, sapido e con una buona acidità è l’unica opzione capace di ripulire il palato senza subire alterazioni sgradevoli.
  • Acqua frizzante fredda con scorza di limone: per chi preferisce evitare l’alcol, le bollicine dell’acqua e l’acido citrico aiutano a detergere la bocca dalla sensazione astringente dei tannini residui del carciofo.
  • Birra artigianale in stile Saison: una birra ad alta fermentazione, secca, fresca e leggermente speziata, in grado di assecondare l’aromaticità erbacea della mentuccia.

Che cibi abbinare alle ricette carciofi romani?

  • Abbacchio al forno o scottadito: il secondo piatto romano per eccellenza. La nota fresca e aromatica del carciofo alla romana sgrassa magnificamente la carne succulenta e saporita dell’agnello da latte.
  • Porchetta di Ariccia IGP e pane casareccio di Genzano: per un perfetto pranzo freddo in stile pasquale. Il contrasto tra la sapidità speziata della porchetta e la morbidezza dolce del carciofo crea un equilibrio perfetto.

Come presentare il carciofo romana?

  • L’eleganza della “rosa” capovolta: posiziona il carciofo al centro del piatto da portata ben dritto sul suo stelo (che avrai pulito e lasciato lungo circa 4-5 centimetri). Con le dita, allarga leggermente le foglie superiori verso l’esterno per dare l’idea di un fiore sbocciato. Irrora la superficie con il fondo di cottura rimasto nel tegame, denso di olio, aglio e pezzetti di mentuccia, e decora il piatto con un rametto di mentuccia fresca appoggiato sul lato.

Quali errori evitare nella preparazione delle ricette carciofi alla romana?

  • Sostituire la mentuccia laziale con il prezzemolo o la menta piperita: questo è l’errore che priva il piatto della sua identità. Il prezzemolo non ha la nota balsamica necessaria, mentre la menta piperita o la menta romana comune contengono troppo mentolo, che sovrasterebbe il sapore del carciofo trasformandolo in un piatto dal gusto “farmaceutico”. Cerca la mentuccia selvatica (nepitella).
  • Essere avari nella pulizia delle foglie esterne: la mammola sembra tenera, ma le prime 3-4 file di foglie esterne rimarranno dure e legnose anche dopo due ore di cottura. Devi sfogliare il carciofo finché non arrivi alla base delle foglie che presentano una colorazione chiaro-verdastra o gialla alla base. Se non lo fai, i tuoi ospiti saranno costretti a scartare gran parte del piatto direttamente in bocca.
  • Posizionare i carciofi sdraiati nel tegame: i carciofi devono cuocere tassativamente in verticale, a testa in giù (con il gambo rivolto verso l’alto). Devono essere incastrati l’uno con l’altro in modo che non possano muoversi o ribaltarsi. Questa posizione permette al trito di aglio e mentuccia di rimanere sigillato all’interno del cuore senza disperdersi nel liquido.
  • Esagerare con l’acqua di cottura: i carciofi alla romana devono stufare nell’olio, non bollire nell’acqua. L’acqua va aggiunta solo sul fondo del tegame (circa un dito) per creare il vapore iniziale che ammorbidisce le fibre. Se riempi il tegame d’acqua fino a coprirli, otterrai dei carciofi lessi, privi di sapore e con il ripieno completamente slavato.

Carciofi alla romana

Tempo di preparazione 15 mins Tempo di cottura 20 mins Tempo totale 35 min Difficoltà: Principiante Porzioni: 4 Stagione Migliore: Primavera, Autunno

Descrizione

In questa ricetta, la semplicità regna sovrana, ma il risultato è un piatto di grande effetto, perfetto come contorno o anche come secondo vegetariano. I romani ne vanno fieri, tanto che i carciofi alla romana sono spesso protagonisti delle tavole nei pranzi domenicali o nelle festività.

Una delle migliori ricette per valorizzare al meglio uno degli ortaggi simbolo della cucina italiana. Per chi ama i carciofi, questa è la ricetta da non perdere: autentica, gustosa, romana fino al midollo.

Ingredienti

Modalità Di Cottura Disabili

Istruzioni

Carciofi alla romana ricetta

  1. Ricetta carciofi alla romana

    Ecco come cucinare i carciofi alla romana: pulire i carciofi privandoli delle loro foglie dure....eh eh eh non siate tirchie!
    Con un coltellino apriteli leggermente all'interno e inserite un trito di aglio e mentuccia.
    Ponete i carciofi in verticale in un tegame, unite abbondante olio extravergine d'oliva, aglio, mentuccia e sale.
    Cuocere coperti, se necessario aggiungete un poco d'acqua.

    N.B. I tempi di preparazione e cottura per questa ricetta dipendono dalla freschezza dei carciofi.

Valori nutrizionali

Porzioni 4


Quantità per porzione
Calorie 125kcal
% Valore giornaliero*
Grassi totali 9.5g15%
Carboidrati totali 6.2g3%
Fibra alimentare 5.8g24%
Proteine 3.1g7%

* Le percentuali dei valori giornalieri si basano su una dieta da 2.000 calorie. Il tuo fabbisogno giornaliero potrebbe essere superiore o inferiore a seconda delle tue esigenze caloriche.

Keywords: Carciofi alla romana
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Domande frequenti

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A cosa fa bene mangiare il carciofo?

Mangiare carciofi è benefico per la salute per diversi motivi. Prima di tutto, i carciofi sono ricchi di fibre, che favoriscono la digestione e aiutano a mantenere il sistema digestivo sano. Inoltre, contengono antiossidanti come la cinarina, che può contribuire a proteggere le cellule dai danni dei radicali liberi. I carciofi sono anche noti per le loro proprietà depurative, in quanto possono supportare la funzione epatica e aiutare a disintossicare l'organismo. Infine, grazie al loro basso contenuto calorico e all'alto potere saziante, i carciofi possono essere un'ottima scelta per chi cerca di mantenere un peso sano.

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