Le bombe fritte o bomboloni fritti sono uno dei grandi classici della pasticceria casalinga, quei dolci che evocano immediatamente feste, colazioni lente e profumi irresistibili che riempiono la cucina. Nonostante possano sembrare elaborate a prima vista, in realtà le bombe fritte sono alla portata di tutti, anche di chi non ha molta esperienza con i lievitati. Le loro origini risalgono a secoli fa, quando i dolci fritti venivano preparati per celebrare eventi speciali e festività. Il loro segreto sta nella semplicità degli ingredienti e nel rispetto dei tempi di riposo, che permettono all’impasto di diventare soffice, profumato e perfetto per la frittura.
Queste soffici nuvole dorate nascono da un impasto morbido, arricchito da latte, burro e aromi delicati come la scorza di limone e la vanillina. In Italia, le bombe fritte sono spesso associate ai festeggiamenti del Carnevale, dove vengono preparate in grandi quantità per deliziare grandi e piccini. La lievitazione graduale consente di ottenere una consistenza leggera e ariosa, fondamentale per il risultato finale. Le bombe fritte sono amate da grandi e piccoli perché racchiudono tutto il piacere di un dolce semplice ma appagante, da gustare ancora caldo, appena passato nello zucchero semolato.
Uno degli aspetti più apprezzati della bomba fritta è la sua versatilità. Nel corso degli anni, la ricetta ha subito varie evoluzioni, con l’aggiunta di ripieni innovativi e l’uso di ingredienti locali che variano da regione a regione. Possono essere gustate così come sono, nella loro versione più autentica, oppure farcite dopo la cottura con crema pasticcera, cioccolato o confetture, diventando ancora più golose. In ogni caso, il cuore resta soffice e fragrante, mentre l’esterno dorato regala una leggera croccantezza che conquista al primo morso.
La frittura è un passaggio chiave per ottenere delle dolci bombe di carnevale perfette: l’olio deve essere alla giusta temperatura per consentire una cottura uniforme, evitando che il dolce assorba troppo grasso o resti crudo all’interno. Una frittura lenta e controllata permette all’impasto di gonfiarsi correttamente, creando quella tipica forma tondeggiante e invitante che le rende immediatamente riconoscibili.
Le bombe fatte in casa fritte sono ideali per molte occasioni: una merenda speciale, una colazione della domenica o un buffet di festa. Prepararle in casa significa poter scegliere ingredienti genuini e personalizzare aromi e consistenze secondo i propri gusti, ottenendo un risultato autentico e soddisfacente.
Storia delle bombette fritte
La storia delle bombe fritte e dei bomboloni si intreccia con quella del Krapfen austro-ungarico, dolce fritto nato a Vienna nel Settecento e diffusosi nel Lombardo-Veneto durante la dominazione asburgica. Raggiunta la Toscana ed il Lazio, la ricetta è stata rielaborata ed impoverita delle uova nell’impasto originale, dando vita al bombolone toscano ed alla bomba romana.
A differenza del Krapfen (tradizionalmente farcito con confettura di albicocche prima della frittura), le bombe fritte italiane nascono vuote, vengono fritte in olio o strutto, passate nello zucchero semolato e solo successivamente farcite al momento con crema pasticcera, cioccolato o confetture tramite siringa da pasticceria. In Italia centrale e meridionale la bomba è divenuta il simbolo della colazione estiva negli stabilimenti balneari e delle merende carnevalesche.
Varianti ricetta bomba fritte
- versione vegana – sostituisci i 250 ml di latte vaccino con 250 ml di bevanda vegetale alla soia o avena, e sostituisci i 100 g di burro con 80 g di olio di semi di girasole o margarina vegetale al 100%
- versione vegetariana – la ricetta di base è già al 100% vegetariana
- versione per intolleranti al lattosio – sostituisci i 250 ml di latte ed i 100 g di burro con 250 ml di latte delattosato (con percentuale di lattosio inferiore al 0.1%) e 100 g di burro delattosato o margarina
- versione per intolleranti al glutine – sostituisci i 500 g di farina manitoba con 500 g di miscela di farine senza glutine per dolci lievitati ed aggiungi 5 g di gomma di xantano (pari al 1% rispetto alla farina) per dare elasticità
- variante farcita alla crema pasticcera o nocciola – farcisci le bombe coperte di zucchero inserendo al centro 30 g di crema pasticcera o crema alla nocciola con una sac-à-poche dopo la cottura
- variante cotta al forno (versione leggera) – adagia i dischi lievitati su una teglia con carta forno e cuoci in forno statico a 180°C per 15 minuti, spennellando la superficie con burro fuso prima di passarli nello zucchero
- variante profumata all’arancia o anice – sostituisci la buccia di limone con la scorza grattugiata di 1 arancia biologica ed aggiungi 10 ml di liquore alchermes o anisetta nell’impasto
Come conservare le bombe fritte ricetta base
- A temperatura ambiente: conserva le bombe fritte vuote sotto una campana di vetro o in un sacchetto di carta per un massimo di 1-2 giorni. Passale nel forno caldo per qualche secondo per ridare morbidezza.
- In congelatore: puoi congelare i dischi di impasto formati e crudi per 2 mesi (lasciandoli scongelare e lievitare 2 ore prima di friggere) oppure congelare le bombe già fritte e fredde, riscaldandole al microonde all’occorrenza.
Che bevande abbinare alle bombe
- Asti Spumante DOCG o Moscato d’Asti DOCG: spumanti dolci e aromatici le cui bollicine puliscono la bocca dall’unto della frittura.
- Cappuccino o Caffè Latte: il classico abbinamento per la colazione italiana.
- Cioccolata Calda in Tazza: ideale per una merenda invernale o carnevalesca.
Che cibi abbinare alla ricetta delle bombe
- Crema pasticcera, crema al cioccolato o confettura di albicocche: servite in ciotoline a parte per permettere di intingere le bombe vuote.
- Chiacchiere (o frappe) e castagnole: per comporre un vassoio misto di dolci di Carnevale.
Come presentare le bombe fatte in casa
- Servizio su vassoio da pasticceria o alzatina: adagiare le bombe fritte ben calde ed abbondantemente coperte di zucchero semolato su un vassoio rettangolare coperto da carta pizzo o su un’alzatina in ceramica. Per la versione farcita, lasciare una piccola “goccia” di crema o cioccolato ben visibile dal foro d’ingresso superiore per mostrare il ripieno.
Come fare le bombe in casa: quali errori evitare
Aggiungere il sale direttamente sul lievito: sciogli sempre il sale ed il lievito nei due contenitori separati di latte tiepido; il contatto diretto con il sale inattiva i batteri del lievito di birra.
Friggere con olio troppo caldo (sopra i 170°C): se l’olio è troppo caldo le bombe scuriranno subito all’esterno rimanendo totalmente crude e pastose all’interno.
Non rispettare i tempi di doppia lievitazione: far lievitare poco l’impasto produrrà bombe pesanti, gommose e prive dell’alveolatura soffice interna.
Passare le bombe nello zucchero quando sono fredde: lo zucchero semolato aderisce alla superficie solo se le bombe vengono passate quando sono ancora molto calde appena scolate dalla carta assorbente.
Descrizione
Che farina usare per i bomboloni?
Per ottenere bombe dolci fritte soffici e ben lievitate è consigliabile utilizzare una farina di tipo manitoba, ideale per impasti dolci lievitati. Questa farina permette di ottenere una struttura elastica e morbida, facile da lavorare e perfetta per sostenere le lunghe lievitazioni indicate, garantendo un risultato finale leggero e arioso.
Come cuocere i bomboloni?
Le bombe fritte si cuociono esclusivamente in olio caldo, mantenuto intorno ai 160 °C, così da permettere una doratura uniforme senza bruciare l’esterno. Una cottura lenta e costante consente all’impasto di gonfiarsi correttamente, risultando ben cotto anche all’interno. Una volta dorate, vanno scolate dall’olio in eccesso e passate subito nello zucchero, quando sono ancora calde, per ottenere la classica copertura irresistibile.
Ingredienti
Istruzioni
Ricette bombe fritte
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Ricetta bombe fritte o ricetta bomboloni vuoti
Intiepidire il latte e aggiungere lo zucchero, dividerlo in due scodelle possibilmente in parti uguali, in una sciogliere il lievito e nell'altra il pizzico di sale.
Nella scodella con il lievito aggiungere 100 g di farina dei 500 g totali (dosi di base) e formare una pastella, coprire con pellicola e lasciare crescere per un'ora.
Trascorso questo tempo aggiungere la restante farina, il latte, la scorza grattugiata di limone, la vanillina e il burro morbido precedentemente tirato fuori dal frigorifero. Se il tutto risulta troppo appiccicoso aggiungere altra farina fino ad ottenere un impasto compatto, ma non troppo duro da lavorare e lasciare crescere per altre due ore.
Trascorso anche questo tempo stendere la pasta con un matterello come quello suggerito in basso (l'impasto deve avere lo spessore di circa un 1-1,5 cm), formare dei dischi (se possibile con l'apposito accessorio che trovi in basso) e friggere in olio caldo (160°) fino a doratura. Asciugare dall'olio in eccesso e ancora caldi passali nello zucchero semolato.
Valori nutrizionali
Porzioni 8
- Quantità per porzione
- Calorie 410kcal
- % Valore giornaliero*
- Grassi totali 18.5g29%
- Carboidrati totali 52g18%
- Fibra alimentare 1.8g8%
- Proteine 8.5g17%
* Le percentuali dei valori giornalieri si basano su una dieta da 2.000 calorie. Il tuo fabbisogno giornaliero potrebbe essere superiore o inferiore a seconda delle tue esigenze caloriche.
Note
Ricetta di Pastellina