Le tigelle modenesi rappresentano uno dei simboli della tradizione culinaria emiliana, perfette per un pasto conviviale o una merenda sfiziosa. Questi piccoli dischi di pane morbido, dal sapore neutro ma avvolgente, sono un vero e proprio jolly in cucina, pronti ad accogliere ogni tipo di farcitura, dolce o salata. La loro preparazione richiede cura e pazienza, ma il risultato finale ripaga ogni sforzo, regalando un prodotto fragrante e versatile.
Una delle caratteristiche più affascinanti delle tigelle è la loro origine rustica, nata per essere cotte su piastre calde di terracotta, oggi sostituite da stampi appositi che permettono una cottura uniforme e dorata. L’impasto, realizzato con farina, burro, strutto e latte, è arricchito dal lievito di birra che dona una lievitazione naturale, garantendo una consistenza soffice e delicata. Dopo un riposo iniziale di circa due ore, durante il quale l’impasto raddoppia il suo volume, si procede alla formazione delle classiche palline, che verranno poi stese e cotte negli stampi caldi.
Storia delle crescentine modenesi
La storia delle tigelle affonda le sue radici nell’Appennino modenese. In origine, il termine tigella (dal latino tegula) indicava esclusivamente i dischi in terracotta o pietra argillosa incisi con decori geometrici e floreali (come la rosa dei venti o il fiore della vita).
I contadini cuocevano l’impasto (chiamato crescentina) alternando i dischi di terracotta arroventati nel camino con foglie di castagno o di noce, che aromatizzavano il pane e ne impedivano l’attaccamento. Nel corso del Novecento, con l’avvento dello stampo in metallo in grado di cuocere più dischi contemporaneamente sul fornello a gas, il nome del contenitore (tigella) è passato metonimicamente ad indicare il pane stesso, diventando il simbolo della convivialità modenese.
Ricette tigelle modenesi: ingredienti tigelle alternative
- versione vegana – sostituisci i 70 g di burro ed i 3 cucchiai di strutto con 100 g di margarina vegetale al 100% o 80 g di olio extravergine d’oliva, e sostituisci i 500 ml di latte vaccino con 500 ml di bevanda alla soia o avena
- versione vegetariana – sostituisci i 3 cucchiai di strutto con un’equivalente quantità di burro (portando il burro totale a 120 g) o con 40 g di olio extravergine d’oliva
- versione per intolleranti al lattosio – sostituisci i 70 g di burro ed i 500 ml di latte con 70 g di burro delattosato (con percentuale di lattosio inferiore al 0.1%) o margarina e 500 ml di latte delattosato o acqua
- versione per intolleranti al glutine – sostituisci il 1 kg di farina 0 con 1 kg di miscela di farine senza glutine per pane e lievitati certificata al 100% ed aggiungi 5 g di gomma di xantano
- variante integrale o ai cereali – sostituisci 500 g di farina 0 con 500 g di farina integrale di frumento (pari al 50% della farina totale) ed aumenta il latte a 550 ml per bilanciare l’assorbimento
- variante al rosmarino e pepe – aggiungi all’impasto 2 cucchiai di rosmarino fresco tritatissimo ed 1 cucchiaino di pepe nero macinato per conferire un aroma speziato
- variante con farcitura dolce al mascarpone – apri la tigella ben calda, spalma 20 g di mascarpone e 20 g di crema alla nocciola o confettura di amarene acerbe
Come conservare le tigelle Modena ricetta base
- A temperatura ambiente: conserva le tigelle già cotte ed intiepidite all’interno di un sacchetto di plastica per alimenti per un massimo di 2-3 giorni. Scaldale per 2 minuti nella tigelliera o su una piastra per ridare fragranza prima di servirle.
- In congelatore: puoi congelare le tigelle sia da crude (dopo la seconda lievitazione) che da cotte e fredde per un massimo di 2 mesi. Scongela le tigelle cotte a temperatura ambiente e scaldatele su piastra ben calda.
Che bevande abbinare alla ricetta tigella modenese ricetta base
- Lambrusco di Sorbara DOC o Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC: vino rosso frizzante iconico la cui spiccata acidità e le cui bollicine sgrassano perfettamente il palato dal lardo e dai salumi ricchi.
- Pignoletto dei Colli Bolognesi DOCG: vino bianco frizzante fresco e leggero per chi preferisce l’abbinamento con le uve bianche.
- Birra Artigianale Red Ale o Amber Ale: una birra di corpo medio con note maltate che ben si sposa con la fragranza del pane caldo e la sapidità del lardo.
Che cibi abbinare alla ricetta originale tigelle
- Pesto modenese (cunza) e Parmigiano Reggiano: il ripieno più classico per eccellenza, composto da un trito di lardo, aglio e rosmarino spalmato caldo ed arricchito con Parmigiano grattugiato.
- Tagliere di salumi emiliani (Prosciutto di Parma, Mortadella, Coppa e Salame) e stracchino: da accostare alle tigelle calde lasciando che i commensali creino i propri abbinamenti.
Come presentare la ricetta originale tigelle modenesi
- Servizio nel cestino di vimini coperto da un canovaccio di lino: disporre le tigelle appena sfornate e caldissime all’interno di un cestino in vimini rivestito con un canovaccio in tessuto naturale ripiegato sopra. Il canovaccio tratterrà il calore lasciando uscire l’umidità in eccesso per mantenere la crosta fragrante durante tutta la cena.
Ricetta tigele bolognesi: quali errori evitare
- Usare la tigelliera o la piastra fredda: riscalda accuratamente lo stampo o la piastra a fuoco medio prima di inserire le palline; se la piastra è fredda le tigelle si asciugheranno diventando dure anziché gonfiarsi.
- Stendere l’impasto troppo sottile con il matterello: le tigelle tradizionali modenesi non vanno schiacciate troppo sottili; forma le palline ed appiattiscile solo leggermente con le mani per garantire la formazione della mollica interna.
- Stipare le tigelle calde in un contenitore di plastica chiuso: non chiudere le tigelle calde in sacchetti hermetici appena sfornate, poiché il vapore le renderà gommose e molli.
- Scaldare troppo il latte per sciogliere il lievito: mantieni il latte tiepido (sotto i 35°C); un liquido troppo caldo inattiverà le cellule del lievito di birra compromettendo la lievitazione.
Descrizione
Ricetta tigella modenese: una delle peculiarità della tigella di Modena è la sua versatilità: calda e fragrante, può essere tagliata a metà e farcita con il tipico pesto modenese, una crema saporita preparata frullando lardo di Colonnata, aglio e rosmarino, che sprigiona profumi intensi e un sapore unico, questa è la farcitura originale, ma sono perfette con salumi tipici come il prosciutto crudo o la mortadella, con formaggi freschi o stagionati, o addirittura con un velo di Nutella per i più golosi. Il contrasto tra la croccantezza esterna e la morbidezza interna delle tigelle le rende irresistibili, un’autentica coccola per il palato.
Ingredienti
Istruzioni
Tigelle ricetta originale modenese
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Ricetta tigelle modenesi: preparare l'impasto per tigelle modenesi
Mescolare la farina con il sale e lievito chimico, lavorare con le mani e poi aggiungere il burro ammorbidito a tocchetti e lo strutto. In un tegamino scaldare il latte e scioglierci dentro il lievito di birra e aggiungerlo all’impasto. Impastare bene e a lungo fino ad ottenere un impasto liscio e compatto, fare il taglio a croce e coprire con un canovaccio e lasciare lievitare per circa 2 ore in luogo tiepido.
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Come fare le tigelle di modena: dare la forma e cuocere
Quando l’ impasto è raddoppiato di volume metterlo sul tagliere e fare delle palline di circa 40 grammi e lavorale un po, lasciarle lievitare per 30 minuti e poi cominciare a cuocerle inserendole nell’apposito stampo precedentemente scaldato. Voltare alcune volte lo stampo controllando la cottura da entrambi i lati. Vanno mangiate immediatamente, ancora calde, tagliate a metà e riempite con il pesto modenese o con dell’affettato o del formaggio tenero o della nutella.
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Tigelle ingredienti per il pesto
Si frullano il lardo di colonnata, l’aglio e le foglie del rosmarino fino ad ottenere una pasta omogenea.
Le crescentine modena sono pronte
Valori nutrizionali
Porzioni 10
- Quantità per porzione
- Calorie 490kcal
- % Valore giornaliero*
- Grassi totali 14.5g23%
- Carboidrati totali 73g25%
- Fibra alimentare 2.5g10%
- Proteine 13.5g27%
* Le percentuali dei valori giornalieri si basano su una dieta da 2.000 calorie. Il tuo fabbisogno giornaliero potrebbe essere superiore o inferiore a seconda delle tue esigenze caloriche.