La crostata di marmellata semplice è un classico intramontabile della pasticceria casalinga, perfetto per ogni momento della giornata, dalla colazione alla merenda. Con il suo equilibrio tra dolcezza e friabilità, rappresenta uno di quei dolci che riescono sempre a mettere tutti d’accordo. La sua semplicità non passa mai di moda, e proprio questo la rende una delle ricette più amate e replicate.
La base della crostata è una pasta frolla ricca e profumata, realizzata con ingredienti genuini come farina, zucchero, tuorli d’uovo e margarina. Un pizzico di sale e un tocco di scorza di limone grattugiata aggiungono profondità al sapore, rendendola irresistibile. La frolla, dopo essere stata impastata rapidamente per non scaldare troppo il burro, deve riposare in frigorifero per almeno un’ora: questo passaggio è fondamentale per ottenere un impasto facile da lavorare e una base che non si deforma in cottura.
Il cuore della crostata con marmellata è naturalmente la marmellata. Tradizionalmente, si utilizza quella di albicocche, ma il bello di questa ricetta è che si presta a infinite varianti: fragole, frutti di bosco, pesche o arance, a seconda dei gusti e della stagione. La marmellata va distribuita uniformemente sulla base della frolla, che deve essere accuratamente bucherellata per evitare che si gonfi durante la cottura.
Tempi di cottura crostata: dopo circa 30-40 minuti di cottura in forno a 180°C, la crostata sarà pronta, ma è importante lasciarla raffreddare completamente prima di toglierla dalla teglia per evitare che si rompa. Gustata da sola o accompagnata da una tazza di tè o caffè, è sempre una delizia senza tempo!
Storia della crostata ricetta tradizionale
La storia della crostata con la marmellata affonda le sue radici nell’epoca medievale, rendendola probabilmente il dolce più antico della tradizione pasticcera italiana. Le prime testimonianze scritte di preparazioni simili a base di pasta frolla e ripieni dolci o salati risalgono all’anno Mille. Inizialmente, la crostata era concepita principalmente in versione salata, farcita con carni, pesci o formaggi, e la frolla fungeva da guscio protettivo per facilitare la conservazione e il trasporto del cibo.
La transizione verso la versione dolce avvenne successivamente, con la diffusione dello zucchero in Europa. Una celebre leggenda napoletana attribuisce la nascita del dolce alla sirena Partenope, che riceveva in dono dagli abitanti del golfo farina, uova, ricotta, zucchero e spezie, assemblandoli in un dolce sublime. Al di là del mito, la codificazione della crostata dolce con la tipica grata di copertura a rombi si deve ai cuochi di corte del Regno di Napoli e dello Stato Pontificio intorno al Seicento, che iniziarono a utilizzare le conserve di frutta per arricchire i banchetti nobiliari, trasformando una ricetta rustica in un trionfo di simmetria e gusto apprezzato in tutte le corti europee.
Varianti ricetta crostata marmellata
- versione vegana – sostituisci i 3 tuorli dell’impasto e il tuorlo della lucidatura con 80 ml di acqua fredda o latte di soia, assicurandoti di utilizzare una margarina vegetale al 100% priva di grassi animali o derivati del latte
- versione per intolleranti al lattosio – la ricetta è nativamente priva di lattosio grazie all’uso della margarina vegetale al posto del burro; accertati solo che la margarina acquistata riporti in etichetta la dicitura “senza lattosio” o “100% vegetale”
- versione per intolleranti al glutine – sostituisci i 300 g di farina 0 con un’analoga quantità di farina di riso finissima miscelata con 50 g di fecola di patate, aggiungendo 1/2 cucchiaino di gomma di xantano per dare stabilità alla frolla priva di glutine
- variante rustica integrale – sostituisci 150 g di farina 0 con 150 g di farina integrale di frumento, e sostituisci lo zucchero semolato con lo zucchero di canna integrale per un sapore più tostato e di nocciola
- variante speziata alla cannella e zenzero – aggiungi all’impasto secco 1 cucchiaino di cannella in polvere e 1/2 cucchiaino di zenzero in polvere, abbinando una marmellata di mele o di pere
- variante arricchita alla farina di mandorle – sostituisci 100 g di farina 0 con 100 g di farina di mandorle pelate finissima, per ottenere una frolla ancora più friabile e dal pronunciato retrogusto di frutta secca
- variante light a ridotto contenuto di zuccheri – riduci lo zucchero a 75 g (riduzione del 50% rispetto alla dose base) e utilizza 300 g di confettura senza zuccheri aggiunti (dolcificata solo con succo d’uva o di mela)
Come conservare la crostata di marmellata ricetta della nonna
- A temperatura ambiente: la crostata si conserva perfettamente per 4-5 giorni sotto una campana di vetro o in una scatola di latta per dolci a temperatura ambiente, in un luogo fresco e asciutto. La frolla con la margarina tende a mantenere la sua friabilità e a non assorbire eccessivamente l’umidità della marmellata rispetto alle frolle al burro.
- In congelatore: puoi congelare la crostata già cotta e completamente fredda, tagliata a fette o intera, avvolta strettamente nella pellicola trasparente per alimenti. Si conserva in freezer fino a 3 mesi. Prima di consumarla, lasciala scongelare a temperatura ambiente per circa 4 ore.
Che bevande abbinare alla ricetta per crostata alla marmellata
- Passito di Pantelleria DOC: un vino dolce liquoroso le cui note intense di albicocca candita, datteri e miele si fondono magnificamente con la dolcezza della marmellata, specialmente se di albicocche o pesche.
- Moscato d’Asti DOCG: se preferisci una bevanda più fresca e leggera; la sua bollicina fine e i sentori aromatici puliscono la bocca dalla grassezza della frolla.
- Tè nero Ceylon caldo (analcolico): l’aroma classico e leggermente agrumato del tè Ceylon crea il bilanciamento perfetto per la merenda pomeridiana, smorzando la dolcezza della confettura.
Che cibi abbinare alla ricetta di crostate
- Crema inglese tiepida: una cucchiaiata di crema inglese alla vaniglia servita calda sul piatto accanto alla fetta fredda di crostata crea un contrasto termico e cremoso irresistibile.
- Panna fresca semimontata: panna montata senza zucchero, da servire a lato per ammorbidire la friabilità asciutta della frolla e contrastare la nota dolce.
Come presentare la ricette della crostata
- La geometria classica su alzata in legno: presenta la crostata intera posizionandola su un’alzata di legno chiaro in stile rustico-chic. Taglia la crostata solo al momento del servizio per evitare che la marmellata si asciughi sui bordi tagliati. Spolverizza leggermente i bordi esterni della frolla con dello zucchero a velo impalpabile, lasciando la griglia centrale lucida e scoperta per far risaltare il colore brillante della marmellata. Accompagna ogni fetta con una fogliolina di menta fresca posizionata sul lato del piatto per un tocco di colore verde contrastante.
Come si fa la crostata: quali errori evitare
- Lavorare troppo a lungo l’impasto con le mani calde: il calore delle mani scioglie i grassi della margarina e attiva il glutine della farina. Questo renderà la frolla “bruciata”, ovvero difficile da stendere perché si spaccherà continuamente, e dopo la cottura la crostata risulterà dura e gommosa anziché friabile. Impasta sempre rapidamente con la punta delle dita e usa ingredienti freddi.
- Omettere il riposo in frigorifero: non saltare mai l’ora di riposo in frigo per il panetto di frolla. Il freddo serve a far rassodare nuovamente i grassi e a far rilassare il glutine. Se provi a stendere la frolla appena impastata, sarà appiccicosa, richiederà troppa farina aggiuntiva e perderà la forma perfetta durante la cottura in forno.
- Dimenticare di bucherellare la base della frolla con la forchetta: l’umidità presente nell’impasto e l’aria intrappolata sotto la frolla si trasformano in vapore durante la cottura. Se non crei dei micro-fori sulla base con i rebbi di una forchetta, si formeranno grandi bolle d’aria che spingeranno la marmellata verso l’alto, creando una superficie irregolare e zone non cotte sul fondo.
- Utilizzare una marmellata troppo liquida o acquosa: se la marmellata ha una consistenza acquosa, durante la cottura in forno l’acqua in eccesso evaporerà bagnando la frolla sottostante e impedendole di cuocersi correttamente. La base rimarrà molle e umida. Se la tua marmellata è troppo liquida, mescolala preventivamente con un cucchiaino di fecola di patate o amido di mais prima di stenderla.
Descrizione
Un dettaglio che rende la crostata alla marmellata ricetta di base ancora più speciale è la decorazione con la classica griglia di pasta frolla. Questi rotolini intrecciati regalano al dolce il suo aspetto tradizionale e invitante. Prima di infornare, un velo di tuorlo d’uovo sulla superficie dona una lucidità irresistibile.
Ingredienti
Istruzioni
Crostata ricetta
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Come fare la crostata marmellata: procedimento per preparare l'impasto della torta
Ricetta pasta frolla per crostata di marmellata: mettere la farina a fontana miscelata con il lievito e il sale, porre tutti gli ingredienti al centro e impastare velocemente con la punta della dita, fare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e far riposare un'oretta in frigo.
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Preparazione semplice della ricetta crostata di marmellata
Riprendere la pasta frolla, rilavorarla un paio di minuti e stenderla (tenendone da parte un poco per la copertura) su di una teglia imburrata e infarinata di circa 28 cm di diametro (dosi della ricetta base) rivestendo anche una piccola parte delle pareti. Bucherellare la pasta con una forchetta affinché in cottura non si creino delle bolle e versare la confettura, livellare bene con un cucchiaio. Piegare verso il basso, cioè sulla marmellata la poca pasta con cui avevamo rivestito le pareti della teglia, poi alla frolla avanzata aggiungere un cucchiaio di farina e rimpastare, formare quindi dei rotolini con i quali andremo prima a formare un bordino che io in genere decoro con una tazzina da caffè molto piccola e con i bordi molto sottili (la uso solo per decorare la crostata) e a ricoprire la crostata formando una grata a rombi.
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Come fare una crostata anche bella: prepara la lucidatura
Sbattere un tuorlo e con un dito ricoprire tutte le parti in frolla della crostata, se l'uovo vi cade sulla marmellata non fa niente, anzi meglio verrà più lucida ed è comunque inevitabile che succeda.
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Cottura crostata di marmellata semplice: tempo di cottura crostata
Porre in forno già caldo a 180° per circa 30-40 minuti (dipende dal forno) e togliere dalla teglia solo quando sarà completamente fredda...che dire più...buonissima colazione e buona merenda
Valori nutrizionali
Porzioni 6
- Quantità per porzione
- Calorie 365kcal
- % Valore giornaliero*
- Grassi totali 14.1g22%
- Carboidrati totali 54.8g19%
- Fibra alimentare 1.1g5%
- Proteine 4.8g10%
* Le percentuali dei valori giornalieri si basano su una dieta da 2.000 calorie. Il tuo fabbisogno giornaliero potrebbe essere superiore o inferiore a seconda delle tue esigenze caloriche.