Sfogliatelle napoletane ricce

Porzioni: 8 Tempo totale: 15 ore 35 min Difficoltà: Esperto
Sfogliatella ricetta: piatto tipico della cucina partenopea, ma che mi ha sempre affascinato. Lunga lavorazione ma la bontà ripaga !!!!

Le sfogliatelle napoletane sono uno dei simboli più amati della cucina partenopea, un’autentica espressione dell’arte dolciaria campana. Questo dolce ricco e complesso, con la sua caratteristica forma a conchiglia, si distingue per il perfetto equilibrio tra un involucro croccante e friabile e un ripieno cremoso e profumato. Prepararle richiede tempo, passione e precisione, ma il risultato ripaga ogni sforzo con un sapore che racconta storie di antiche tradizioni.

L’impasto delle sfogliatelle, realizzato con farina manitoba, acqua, miele e un pizzico di sale, è il cuore di questa ricetta. La lunga lavorazione è fondamentale per ottenere una pasta liscia ed elastica, che verrà successivamente sfogliata con cura. È proprio la sfogliatura a conferire alle sfogliatelle la loro caratteristica consistenza, grazie all’uso dello strutto che, pennellato tra strati sottilissimi di pasta, crea la magia di giri sovrapposti che si sfogliano in cottura.

Ma non è solo l’involucro a rendere speciali le sfogliatelle napoletane: il ripieno è un’esplosione di sapori. A base di semolino cotto e raffreddato, arricchito con ricotta cremosa, zucchero a velo, canditi di cedro e arancia, vanillina e un pizzico di cannella, questo composto è una celebrazione delle note aromatiche e dolci tipiche della pasticceria partenopea. Ogni morso regala un connubio perfetto tra la fragranza della pasta e la morbidezza del ripieno.

Storia della sfogliatella napoletana

La nascita della sfogliatella ricetta originale non è avvenuta a Napoli, bensì in una cucina monastica della Costiera Amalfitana. Nel Seicento, all’interno del monastero di Santa Rosa da Lima a Conca dei Marini, la suora addetta alla cucina si accorse che era avanzata un po’ di semola bagnata nel latte. Per non sprecarla, decise di arricchirla con ricotta, liquore al limoncello e frutta secca candita. Avvolse questo ripieno in due sfoglie di pasta avanzate, alle quali diede la forma di un cappuccio monacale, e la passò in forno. Nacque così la “Sfoglia Santa Rosa”, caratterizzata da un ripieno completato in superficie con crema pasticcera e amarene sciroppate.

Nel 1818, il pasticcere napoletano Pasquale Pintauro entrò in possesso della ricetta segreta della Santa Rosa. Ne intuì immediatamente il potenziale commerciale, ma decise di modificarla per adattarla al gusto della clientela cittadina: eliminò la crema pasticcera e le amarene in superficie, assottigliò ulteriormente la sfoglia fino a creare un guscio riccio e croccantissimo a forma di conchiglia. Nacque così la sfogliatella riccia moderna, che decretò il successo eterno della sua bottega in Via Toledo, trasformando questo dolce nel simbolo indiscusso dell’accoglienza e del passeggio napoletano.

Varianti ricetta sfogliatelle napoletane

  • versione vegana – sostituisci la farina e il semolino con analoghi vegetali, usa 150 g di margarina vegetale al posto dello strutto, sostituisci la ricotta con 180 g di tofu vellutato frullato, ometti l’uovo e spennella la superficie con un velo di sciroppo d’acero diluito al 10% in acqua
  • versione vegetariana – sostituisci i 150 g di strutto per la sfogliatura con un’analoga quantità di burro chiarificato o burro classico fuso, mantenendo inalterato il resto della ricetta
  • versione per intolleranti al lattosio – sostituisci i 180 g di ricotta vaccina del ripieno con una ricotta delattosata (avente una percentuale residua di lattosio inferiore allo 0.01%) o con ricotta di pecora naturalmente a bassissimo tenore di lattosio
  • versione per intolleranti al glutine – utilizza una miscela di farine senza glutine specificamente formulata per sfoglia (a base di amido di riso e mais) e sostituisci i 140 g di semolino del ripieno con 140 g di semola di riso o di mais finissima
  • variante “frolla” napoletana – utilizza lo stesso identico ripieno di semolino e ricotta ma avvolgilo all’interno di un guscio tondo e liscio di pasta frolla classica preparata con burro, per un dolce morbido e friabile anziché croccante
  • variante al cioccolato e gianduia – aggiungi al ripieno di semolino e ricotta 80 g di gocce di cioccolato fondente al 70% o sostituisci i canditi con 100 g di crema spalmabile alle nocciole per una versione golosa amata dai bambini
  • variante al profumo di limoncello – sostituisci la vanillina aromatizzando il ripieno con la scorza grattugiata di 1 limone di Sorrento biologico e 2 cucchiai di liquore limoncello, escludendo i canditi per un gusto più fresco

Come conservare le sfogliatelle napoletane ricetta originale

  • In frigorifero (da cotte): le sfogliatelle si conservano in frigorifero in un contenitore ermetico per un massimo di 2-3 giorni. Per ridare loro l’originaria croccantezza, scaldale in forno caldo a 160°C per 8 minuti prima di consumarle (non usare il microonde, che le renderebbe molli).
  • In congelatore (da crude): il modo migliore per conservarle è congelarle da crude dopo averle formate e farcite. Disponile su un vassoio e, una volta congelate, trasferiscile nei sacchetti appositi. Si conservano per 3 mesi. All’occorrenza, cuocile direttamente da congelate nel forno preriscaldato a 200°C, aumentando il tempo di cottura di circa 10 minuti.

Che bevande abbinare alle sfogliatelle ricette base

  • Caffè Espresso Napoletano: l’abbinamento tradizionale per eccellenza. L’amaro e la temperatura bollente del caffè ristretto bilanciano la dolcezza del ripieno e ripuliscono la bocca dal grasso dello strutto.
  • Passito di Pantelleria DOC: un vino dolce e liquoroso, le cui note fruttate di albicocca e scorza d’arancia candita richiamano i canditi presenti nel ripieno della sfogliatella.
  • Infuso caldo di karkadè e arancia (analcolico): l’acidità naturale e le note agrumate di questo infuso caldo ripuliscono perfettamente la bocca senza appesantire il palato.

Che cibi abbinare alle sfogliatelle ricetta semplice

  • Babà al rum: per comporre il vassoio della domenica perfetto in pieno stile partenopeo, alternando la consistenza spugnosa e umida del babà alla croccantezza asciutta della sfogliatella.
  • Gelato alla crema o alla vaniglia: servito accanto alla sfogliatella caldissima per creare un eccezionale e piacevole contrasto di temperature.

Come presentare la sfogliatella napoletana ricetta classica

  • La presentazione classica su vassoio dorato: disponi le sfogliatelle calde (lasciate intiepidire solo per 5 minuti dopo l’uscita dal forno) su un vassoio di cartone dorato da pasticceria. Spolverizzale abbondantemente con lo zucchero a velo setacciato al momento, creando un effetto “neve” che mette in evidenza i singoli giri di sfoglia dorati e croccanti. Servile ancora calde accompagnate da tazzine di caffè bollente, porgendo agli ospiti dei tovagliolini di carta monouso poiché la sfogliatella riccia va mangiata rigorosamente con le mani per goderne al massimo la friabilità.

Come si fanno le sfogliatelle napoletane: quali errori evitare

  • Utilizzare una farina debole: non sostituire la farina Manitoba con una farina 00 debole o autolievitante. Senza una maglia glutinica fortissima, la pasta si strapperà continuamente durante la stesura con la macchina e non riuscirai a ottenere lo spessore millimetrico necessario per creare i veli sottili.
  • Non stringere a sufficienza il rotolo di pasta (il tappo): quando arrotoli la sfoglia unta di strutto per formare il cilindro, devi farlo stringendo con molta forza, senza lasciare bolle d’aria all’interno. Se il rotolo è lasso, quando andrai a tagliare le fette (i tappi) e a modellarle con i pollici, i giri di sfoglia si staccheranno l’uno dall’altro anziché scivolare progressivamente a conchiglia.
  • Inserire il semolino ancora caldo nella ricotta: aspetta che il semolino cotto sia completamente freddo prima di incorporarlo alla ricotta e allo zucchero. Se lo unisci caldo, il calore scioglierà i grassi della ricotta e lo zucchero a velo, rendendo il ripieno liquido e inutilizzabile.
  • Sbagliare la doppia temperatura di cottura: rispetta rigorosamente lo shock termico iniziale a 210°C per i primi 5 minuti seguito dal riposo e dalla cottura a 180°C. Se cuoci le sfogliatelle direttamente a temperatura medio-bassa, lo strutto si scioglierà lentamente inzuppando la pasta prima che l’acqua evapori, con il risultato di ottenere sfogliatelle dure, unte e non sfogliate.

Sfogliatelle napoletane ricce

Tempo di preparazione 60 mins Tempo di cottura 35 mins Tempo di riposo 14 ore Tempo totale 15 ore 35 min Difficoltà: Esperto Temperatura di cottura: 180  C Porzioni: 8 Stagione Migliore: Adatto tutto l'anno

Descrizione

La sfogliata napoletana può essere gustata calda, appena sfornata, quando sprigiona tutto il suo irresistibile profumo, o tiepida, accompagnata da una spolverata di zucchero a velo. Ideali per una colazione speciale o per concludere un pasto in dolcezza, queste delizie rappresentano un viaggio nei sapori autentici di Napoli.

Fare la sfogliatella riccia napoletana originale rispetto ad altre ricette "furbe" che utilizzano ad esempio la pasta sfoglia richiede pazienza e dedizione, ma il risultato è un dolce che porta in tavola il sapore della tradizione, trasformando ogni occasione in una festa per il palato. Le sfogliatelle fatte in casa, con la loro croccantezza e il ripieno avvolgente, sono un tributo alla grandezza della cucina partenopea.

Ingredienti

Modalità Di Cottura Disabili

Ingredienti per l'impasto

Ingredienti per la sfogliatura

Ingredienti per il ripieno

Istruzioni

Ricette sfogliatelle napoletane

  1. Ricetta sfogliatelle ricce

    Impastare gli ingredienti fino ad ottenere delle briciole. Continuare a lavorare aggiungendo acqua, (magari anche in più se è necessario) poi quando l’impasto è liscio lavorarlo a lungo finché non lo sentite oltre che liscio anche omogeneo. Formare una palla. Far sciogliere un po' di strutto, quel tanto che basta per ungere tutto intorno la palla, anche alla base. Avvolgere nella pellicola strettamente e mettere in frigo per almeno 2 ore. Riprendere la palla dal frigo e incominciare a sfogliare la pasta: io ho preso la macchinetta a rulli, ho diviso l’impasto in 4 parti e poi ho tirato la sfoglia fino al 7, che è il più sottile.

    Quando si ha circa 80 cm di pasta, si prende il pennello, lo si intinge nello strutto fuso e si pennella la sfoglia. Si inizia ad arrotolare, strettamente, cercando di essere precisi. A me, non è venuto precisissimo, non so perché, ma poi, anche con quello che sbordava dal rotolo sono venute delle belle sfogliatelle. Arrotolare insieme, le sfoglie di 2 pezzi di impasto, congiungendo le 2 sfoglie ed ottenendo un rotolo di circa 5 cm di diametro.

    Pennellarlo di strutto anche fuori e avvolgerlo nella pellicola, porlo in frigo per almeno 12 ore (più riposa, meglio è).

    Prendere il rotolo dal frigo e tagliare delle fette, spesse circa 1 cm.

    Allargarle con le dita spingendo, contemporaneamente la pasta dall’interno, mettendo in evidenza tutti i giri di sfoglia, fino ad ottenere una conchiglia.

  2. Ripieno sfogliatella

    Mettere a bollire l’acqua con un pizzico di sale. Aggiungere il semolino e far cuocere 5 minuti. Quando è freddo, aggiungere la ricotta, i canditi, la cannella, la vanillina, lo zucchero a velo e lavorare fino ad ottenere una crema fine. Mettere la crema nella tasca da pasticcere e metterne una giusta quantità nelle sfogliatelle. Devono essere belle gonfie, ma si devono chiudere facilmente, incollando i bordi con le dita.

  3. Come fare le sfogliatelle ricce napoletane: cottura

    Metterle nella teglia, accendere il forno a 210° e infornare le sfogliatelle per 5 minuti. Toglierle dal forno, abbassarlo 180° e dopo 5 minuti infornarle di nuovo fino a doratura, che avviene, in genere dopo 15-20 minuti. Cospargerle di zucchero a velo e poi, dopo aver lavorato tanto assaggiarne almeno due!!!

Valori nutrizionali

Porzioni 8


Quantità per porzione
Calorie 365kcal
% Valore giornaliero*
Grassi totali 14.8g23%
Carboidrati totali 51.2g18%
Fibra alimentare 1.1g5%
Proteine 6.8g14%

* Le percentuali dei valori giornalieri si basano su una dieta da 2.000 calorie. Il tuo fabbisogno giornaliero potrebbe essere superiore o inferiore a seconda delle tue esigenze caloriche.

Keywords: Sfogliatelle napoletane
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