Piadina romagnola

Porzioni: 10 Tempo totale: 1 ora Difficoltà: Principiante
Ricetta piadina romagnola: il sapore neutro ma deciso della piadina la rende il partner ideale per i sapori tipici della Romagna: dal prosciutto crudo allo squacquerone, dal salame ai fichi caramellati. Non mancano le interpretazioni più moderne, con ripieni a base di hummus, verdure fresche o creme spalmabili dolci per un dessert alternativo.

La piadina romagnola è uno dei simboli indiscussi della tradizione gastronomica italiana, un prodotto semplice ma incredibilmente versatile, capace di conquistare tutti i palati. Originaria della Romagna, questa specialità nasce come sostituto del pane e si è trasformata nel tempo in un vero e proprio piatto completo, perfetto per essere farcito con salumi, formaggi morbidi o verdure grigliate.

Preparata con pochi ingredienti – farina, strutto, sale, bicarbonato e acqua – la piadina romagnola è un esempio di come dalla semplicità possa nascere qualcosa di straordinario. L’impasto, una volta lavorato a lungo per ottenere una consistenza liscia ed elastica, viene steso con il matterello fino a pochi millimetri di spessore. La cottura avviene su una piastra di ghisa o di terracotta, ma anche una padella dal fondo spesso può garantire un risultato eccellente.

Uno degli aspetti più interessanti delle ricette di piadina romagnola è la sua versatilità. Può essere consumata morbida, conservata in un cestino coperto da un telo per trattenere l’umidità, oppure più croccante, lasciandola riposare su un’apposita porta-piada che la rende asciutta e friabile. Questa flessibilità permette di adattare la piadina a diverse occasioni, sia come base per una farcitura ricca che come semplice accompagnamento per i pasti.

Storia della piadina romagnola

La piadina fatta in casa ha origini antichissime risalenti all’epoca romana come pane azzimo cotto su piastre di pietra. Citata da Giovanni Pascoli come il “pane nazionale dei Romagnoli”, è passata da cibo povero dei contadini a simbolo gastronomico tutelato dall’IGP.

Varianti della ricetta piadina romagnola

  • la ricetta base con 100 g di strutto è naturalmente priva di lattosio ma non è adatta a vegetariani e vegani.
  • per vegetariani e vegani sostituire 100 g di strutto con 80 g di olio extravergine d’oliva o olio di semi (pari all’80% del peso dello strutto) ed utilizzare 500 ml di acqua o bevanda vegetale non zuccherata (con 0% di carne, 0% di pesce, 0% di uova, 0% di lattosio e 0% di derivati animali).
  • per intolleranti al glutine sostituire 1 kg di farina 0 con 1 kg di miscela di farine senza glutine per pane e lievitati (con 0% di glutine).
  • per intolleranti al lattosio la ricetta base con 100 g di strutto è già naturalmente priva di lattosio al 100% (con 0% di lattosio).
  • per una variante integrale o ai cereali sostituire 500 g di farina 0 con 500 g di farina integrale o di farro (pari al 50% del peso totale della farina).
  • per una variante sfogliata della piadina riminese stendere la frolla sottilissima, spennellare con 30 g di strutto fuso, arrotolare su se stessa e riavvolgere a chiocciola prima di stenderla nuovamente.
  • per una variante aromatica unire all’impasto 10 g di rosmarino fresco tritato ed 1 pizzico di pepe nero (pari all’1% del peso della farina).

Come conservare le piadine romagnole fatte in casa

Le piadine cotte si conservano a temperatura ambiente avvolte in pellicola trasparente o sacchetti per alimenti per circa 2-3 giorni. È possibile congelarle sia da crude (stese e separate da fogli di carta forno) sia da cotte per circa 2 mesi; al momento dell’uso basterà scaldarle direttamente su testo o padella calda per un paio di minuti.

Che bevande abbinare

  • Vini rossi e rosati romagnoli: un calice di Sangiovese di Romagna DOC, uno Cagnina di Romagna o un rosato di Sangiovese.
  • Birre: una birra chiara artigianale di tipo Pilsner, una Lager o una APA dalle note luppolate.
  • Bevande analcoliche: un’estratto di mela e zenzero o un tè freddo alla pesca.

Che cibi abbinare

  • Farcitura classica romagnola: Squacquerone di Romagna DOP, prosciutto crudo di Parma ed insalata rucola fresca.
  • Farcitura di terra e verdure: salsiccia arrostita e cicoria ripassata, oppure verdure grigliate (melanzane, zucchine) e scamorza affumicata.
  • Farcitura dolce: crema spalmarla alle nocciole, marmellata di fichi o squacquerone e miele.

Come presentare le piadine romagnola

  • Servizio su tagliere di legno: servire le piadine calde piegate a metà o tagliate in quattro spicchi sopra un ampio tagliere rustico in legno.
  • Cestino di tela tradizionale: riporre le piadine appena cotte all’interno di un cestino di vimini foderato con uno strofinaccio da cucina per mantenerle calde e morbide al centro della tavola.

Ricetta piadine romagnole: quali errori evitare

  • Usare acqua troppo fredda: utilizzare acqua tiepida per favorire lo scioglimento dello strutto e rendere l’impasto morbido ed elastico.
  • Non lavorare a lungo l’impasto: lavorare poco i panetti renderà la piadina dura e difficile da stendere sottilmente col matterello.
  • Cuocere a fiamma troppo bassa: cuocere su piastra non abbastanza calda prolungherà i tempi asciugando la piadina e rendendola dura come un biscotto.
  • Non bucare le bolle durante la cottura: dimenticare di punzecchiare le bolle d’aria che si formano in cottura impedirà una doratura uniforme della sfoglia.

Piadina romagnola

Tempo di preparazione 20 mins Tempo di cottura 30 mins Tempo di riposo 10 mins Tempo totale 1 ora Difficoltà: Principiante Porzioni: 10 Stagione Migliore: Adatto tutto l'anno

Descrizione

Pur essendo profondamente radicata nella tradizione, la piadina romagnola continua a essere attuale, apprezzata in tutta Italia e nel mondo. Che sia preparata a casa o gustata in una delle tante piadinerie romagnole, rappresenta un simbolo di convivialità e di legame con il territorio. Una ricetta semplice, dal gusto inconfondibile, che porta in tavola tutta la genuinità e l’autenticità della cucina italiana.

Ingredienti

Modalità Di Cottura Disabili

Istruzioni

Piadina ricetta originale

  1. Realizzare la ricetta piadina classica: impasto piadina

    Versare la farina sulla spianatoia, aggiungere il lievito e il sale e mescolare.

    Mettere al centro lo strutto e versare l’acqua tiepida sullo strutto.

    Intridere lo strutto sciogliendolo e impastare con la farina.

    Fare dei panetti di 100-120 grammi.

    Lavorarli singolarmente a lungo per rendere la pasta liscia ed elastica.

    Stendere la pasta con il matterello fino allo spessore di alcuni millimetri.

    Lasciare riposare una decina di minuti coprendoli con un telo.

     

  2. Cuocere la piada romagnola

    Metterli uno alla volta su piastra apposita di ghisa o terracotta. (va bene anche una larga padella dal fondo spesso).

    Dopo un po' girarla per cuocerla da entrambe le facce, punzecchiare le bolle per sgonfiarle.

    Per averle morbide metterle in un cestino coperto da un strofinaccio, per averle più secche metterle su apposita porta piada.

Valori nutrizionali

Porzioni 10


Quantità per porzione
Calorie 430kcal
% Valore giornaliero*
Grassi totali 11g17%
Carboidrati totali 72g24%
Fibra alimentare 2.8g12%
Proteine 10g20%

* Le percentuali dei valori giornalieri si basano su una dieta da 2.000 calorie. Il tuo fabbisogno giornaliero potrebbe essere superiore o inferiore a seconda delle tue esigenze caloriche.

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