I friarielli in padella sono un’istituzione per i napoletani, un piatto simbolo che rappresenta l’identità e la tradizione culinaria partenopea. Guai a chiamarli in un altro modo! Non sono broccoletti, non sono cime di rapa, e nemmeno friggitelli. Sono friarielli, e chi li conosce davvero lo sa bene. La loro preparazione richiede pochi ingredienti, ma tanto amore per la cucina di casa, quella semplice, fatta di sapori decisi e autentici.
Il gusto unico della cucina povera
Questa ricetta è uno degli esempi perfetti per capire come la cucina napoletana riesca a trasformare ingredienti poveri in un contorno ricco di gusto. I friarielli in padella sono ottimi da soli, ma diventano irresistibili se accompagnano una salsiccia alla brace, o farciscono un panino caldo e fragrante. Sono spesso presenti anche come accompagnamento in altre ricette tradizionali della cucina partenopea.
Pulizia e segreti per la cottura perfetta
Per cucinare i friarielli nel modo giusto è importante saperli pulire accuratamente: si selezionano solo le foglie tenere, si eliminano quelle danneggiate o troppo dure, e si lavano più volte in acqua fredda per eliminare ogni traccia di terra. Una volta scolati, si procede con la ricetta tipica napoletana: olio extravergine d’oliva in abbondanza, aglio, peperoncino e un pizzico di sale. Cucinare i friarielli richiede attenzione nei tempi e nel dosare gli ingredienti: devono appassire ma rimanere ben saporiti, senza asciugarsi troppo o diventare troppo molli.
Servizio e conservazione
La tradizione vuole che si servano caldi, ma sono buonissimi anche a temperatura ambiente, e si prestano perfettamente alla conservazione: una volta cotti, possono essere congelati e usati al bisogno per arricchire altre ricette o per un contorno veloce e gustoso.
L’autentico sapore di casa
Insomma, se ti stai chiedendo come si cucinano i friarielli, uno dei piatti più amati dai napoletani, la risposta è semplice: friarielli in padella, la ricetta che sa di casa, di semplicità e di sapore autentico.
Prova anche la ricetta salsiccia e friarielli
Storia dei friarielli in padella
Il termine “friariello” deriva dal verbo napoletano frijere (friggere), proprio per la classica modalità di cottura in padella con olio abbondante. Originariamente, i friarielli venivano coltivati sulle colline che circondavano Napoli, compreso il Vomero, che per questo motivo era storicamente soprannominato ” ‘o colle d’ ‘e friarielle”. Si tratta di un piatto nato dalla tradizione della cucina povera partenopea: le famiglie popolari raccoglievano queste infiorescenze della rapa, verdure amare e poco costose, e le cucinavano con olio, aglio e peperoncino per arricchirne il sapore. Nel tempo, da cibo di sussistenza sono diventati un vero e proprio simbolo dell’identità gastronomica napoletana e un abbinamento insostituibile per carni e farcite tradizionali.
Friarielli ricette alternative
- la ricetta base è già naturalmente adatta a vegetariani, vegani, intolleranti al lattosio e al glutine in quanto composta da soli ingredienti vegetali privi di allergeni.
- per una variante ricca e classica aggiungere 400 g di salsiccia di maiale a tocchetti fatta rosolare nella stessa padella insieme ai friarielli.
- per una variante con nota dolce e croccante aggiungere 30 g di uvetta fatta rinvenire in acqua e 20 g di pinoli tostati negli ultimi 5 minuti di cottura.
- per una variante agrumata aggiungere la scorza grattugiata di 1 limone biologico a fine cottura per contrastare l’amaro naturale della verdura.
- per una variante sapida e sfiziosa aggiungere 4 filetti di acciughe sott’olio da far sciogliere nell’olio caldo insieme allo spicchio di aglio.
- per una variante ancora più ricca spolverare con 30 g di pecorino romano grattugiato (o alternativa vegetale al 100%) a fuoco spento.
Come conservare i friarielli
I friarielli cotti si conservano in frigorifero all’interno di un contenitore ermetico per un massimo di 2-3 giorni. È anche possibile congelarli una volta completamente freddi, riponendoli in appositi sacchetti o contenitori per alimenti da freezer per circa 2 mesi; prima di consumarli, lasciarli scongelare e ripassarli un minuto in padella.
Che bevande abbinare ai friarielli ricetta base
- Vini rossi giovani e vivaci: perfetti con un Gragnano della Penisola Sorrentina DOC o un Lacryma Christi del Vesuvio rosso, le cui bollicine e freschezza sgrassano il palato.
- Vini bianchi di carattere: un Greco di Tufo o una Falanghina del Sannio con buona acidità e corpo per bilanciare la nota amara.
- Birra artigianale: eccellente l’abbinamento con una birra di frumento (Weizen) o una Lager ben luppolata e rinfrescante.
Che cibi abbinare
- Carni di maiale: abbinamento imbattibile con la salsiccia alla brace o in padella, costine di maiale e braciole.
- Prodotti da forno e lievitati: perfetti come ripieno per pizze ripiene, calzoni al forno, tortani e panini (il classico panino salsiccia e friarielli).
- Formaggi e latticini: fantastici accostati a provola affumicata di Agerola, mozzarella di bufala campana o caciocavallo.
- Prodotti a base di legumi o cereali: ottimi serviti con fette di pane casereccio tostato o polenta morbida.
Come presentare i friarielli
- Servizio tradizionale in terracotta: servire i friarielli caldi all’interno di un tegamino di terracotta (pignatiello) per mantenere il calore e richiamare lo stile rustico.
- Decorazione con spezie fresche: adagiare la verdura a nido al centro del piatto e guarnire con il peperoncino fresco a rondelle e un filo di olio extravergine a crudo.
- Crostone di accompagnamento: servire su una fetta di pane cafone abbrustolito per raccogliere il gustoso fondo di cottura.
Come fare i friarielli: quali errori evitare
- Sbollentare la verdura in acqua: i friarielli non vanno mai lessati prima; devono cuocere direttamente in padella crudi per non perdere il loro sapore tipico e la loro consistenza.
- Asciugare eccessivamente i friarielli prima di metterli in padella: l’acqua residua del lavaggio è fondamentale per creare il vapore necessario alla prima fase di cottura con il coperchio.
- Risparmiare sull’olio d’oliva: la ricetta richiede olio abbondante per friggere e ammorbidire bene la verdura; usare troppo poco olio li renderà secchi e troppo amari.
- Tenere il coperchio fino alla fine: negli ultimi minuti di cottura il coperchio va tolto per far evaporare il liquido in eccesso e permettere ai friarielli di rosolare adeguatamente.
Descrizione
Come cucinare i friarielli: Sono uno dei piatti più conosciuti e intoccabili per i napoletani. Non li chiamate broccoletti, non li chiamate cime di rapa, non li chiamate friggitelli! I friarielli, sono friarielli, punto! 🙂 Lo so, su questo argomento siamo un po’ “sensibili”.
Ingredienti
Istruzioni
Come cucinare i friarielli ricetta
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Ricette friarielli in padella: come pulirli e cucinarli
Da ogni “rametto” elimina le foglie bucate o col bordo ingiallito, tieni quelle intatte ed elimina la parte centrale più dura se sono grandi. La parte col fiore è tenera ed è una delle parti più buone, è delicata, maneggiala con cura.
Una volta che avrai ripulito tutti i fasci e man mano messi in acqua procedi cambiando l’acqua, almeno 3-4 volte, dipende da quanto sono sporchi.
Mettili a colare bene.
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Friarielli come cucinarli in padella
Utilizza una padella capiente, in questo modo anche se perderanno molto volume (come gli spinaci), riuscirai a mescolarli più facilmente. Versa abbondante olio extravergine d’oliva, lo spicchio di aglio (io lo infilzo nello stuzzicadenti per recuperarlo in fretta quando voglio eliminarlo) e aggiungi il peperoncino a piacere. Considera che i semi sono la parte più piccante. Aggiungi il sale e chiudi col coperchio.
Aspetta che si ammorbidiscano e mescola. Metti ancora il coperchio e porta a cottura. A seconda di quanto sono teneri impiegheranno dai 10 ai 25 minuti. Negli ultimi minuti però togli il coperchio e fai asciugare il liquido che si forma alla base della padella.
Quando saranno freddi puoi anche congelarli ed avere un contorno pronto.
Valori nutrizionali
Porzioni 4
- Quantità per porzione
- Calorie 150kcal
- % Valore giornaliero*
- Grassi totali 11g17%
- Carboidrati totali 4.5g2%
- Fibra alimentare 5.5g22%
- Proteine 6g12%
* Le percentuali dei valori giornalieri si basano su una dieta da 2.000 calorie. Il tuo fabbisogno giornaliero potrebbe essere superiore o inferiore a seconda delle tue esigenze caloriche.