La crostata ricciolina è un dolce che conquista al primo sguardo e, soprattutto, al primo assaggio. È una variante della classica crostata che si distingue per il suo aspetto originale e scenografico: invece di utilizzare il matterello per stendere la frolla e creare le tradizionali strisce, la pasta viene grattugiata con una grattugia a fori larghi. Il risultato è una superficie ricca di briciole irregolari, soffici e friabili, che una volta cotte diventano croccanti e dorate. Un effetto semplice da realizzare, ma capace di rendere speciale un dolce casalingo.
La frolla ricca e l’effetto ricciolo
Questa preparazione è perfetta per chi ama i dessert al cioccolato. La base è infatti una pasta frolla ricca e profumata, realizzata con farina, burro, uova, zucchero, un pizzico di sale e la nota croccante data da mandorle e nocciole. L’aggiunta di un po’ di lievito per dolci conferisce leggerezza all’impasto, rendendo la crostata ancora più piacevole da gustare. Dopo il riposo in freezer, la frolla diventa compatta e facile da grattugiare, trasformandosi in quei tipici riccioli che caratterizzano la crostata.
Il ripieno goloso e la finitura
Il cuore della crostata ricciolina dolce è una crema golosa e avvolgente, preparata mescolando crema spalmabile al cioccolato con granella di nocciole. Questa farcitura crea un contrasto perfetto con la friabilità della frolla e regala un equilibrio irresistibile tra dolcezza e croccantezza. Per completare il dolce, la superficie viene arricchita con filetti di mandorla, che in cottura regalano un profumo intenso e una consistenza ancora più sfiziosa.
Occasioni d’uso e consigli di servizio
Una volta sfornata, la crostata ricciolina sprigiona un aroma di cioccolato e frutta secca che invade la cucina, invitando a tagliare subito la prima fetta. È ideale come dolce della domenica, per concludere un pranzo in famiglia, ma anche come merenda golosa da servire con una tazza di tè o di caffè. Inoltre, grazie alla sua forma particolare e al contrasto di consistenze, è perfetta da portare in tavola nelle occasioni speciali o da regalare a chi ama i dolci fatti in casa.
Un gesto semplice per un dolce sorprendente
La crostata ricciolina dimostra come con un semplice gesto – sostituire il matterello con la grattugia – si possa trasformare una ricetta tradizionale in un dolce sorprendente, bello da vedere e ancora più buono da gustare.
Storia della crostata ricciolina
La crostata ricciolina è un dolce tipico della tradizione toscana e del Monte Amiata. Nasce nei primi del Novecento dalla creatività delle massaie locali, desiderose di arricchire la classica crostata con una copertura originale “arricciata” a base di meringa o ritagli di frolla ricomposti, uniti alla ricchezza del cioccolato e della frutta secca localmente disponibile.
Varianti della ricetta torta ricciolina
- la ricetta base con farina, uova, burro, zucchero e farcitura è già naturalmente adatta ai vegetariani (con 0% di carne e 0% di pesce).
- per vegani sostituire 150 g di burro con 120 ml di olio di semi o burro vegetale, 2 uova nell’impasto con 60 ml di latte vegetale ed 2 albumi della meringa con 60 ml di acquafaba montata a neve (con 0% di derivati animali).
- per intolleranti al lattosio sostituire 150 g di burro con 150 g di burro delattosato o margarina vegetale (con 0% di lattosio).
- per intolleranti al glutine sostituire 300 g di farina 00 con 300 g di miscela di farina di riso e fecola di patate certificata senza glutine (con 0% di glutine).
- per una variante speziata e natalizia aggiungere all’impasto 4 g di cannella in polvere ed 2 g di zenzero (pari a circa il 2% del peso della farina).
- per una variante fruttata sostituire il ripieno di cioccolato con 200 g di confettura di amarene o prugne ed 50 g di noci tritate (pari al 66% del peso della farina).
- per una variante golosa alle nocciole sostituire 50 g di mandorle o noci della farcitura con 50 g di granella di nocciole tostate (pari al 100% della frutta secca).
Come conservare
La crostata ricciolina si conserva benissimo a temperatura ambiente sotto una campana di vetro o in un contenitore ermetico per circa 4-5 giorni. Se la copertura prevede una meringa soffice, è preferibile riporla in un luogo fresco ed asciutto per evitare che l’umidità la ammorbidisca troppo. Può essere congelata a fette per circa 1-2 mesi.
Che bevande abbinare
- Vini dolci e passiti: un Vin Santo toscano, un Moscato d’Asti o un Passito di Pantelleria.
- Bevande calde: una tazza di tè nero speziato, un caffè espresso o un infuso al carcadè.
- Distillati: un bicchierino di liquore all’amaretto o Grappa morbida.
Che cibi abbinare
- Creme di accompagnamento: ottima affiancata da una cucchiaiata di panna montata poco zuccherata o crema inglese.
- Gelati: si sposa perfettamente con una pallina di gelato alla vaniglia o al fior di latte.
Come presentare il dolce
- Servizio al piatto: tagliare la crostata a fette e disporre ogni porzione al centro di un piatto da dessert.
- Spolverata finale: rifinire la superficie con un leggero velo di cacao amaro o zucchero a velo.
- Tocco finale: guarnire il piatto con qualche gheriglio di noce intero o scaglia di cioccolato.
Quali errori evitare
- Stendere la frolla senza farla riposare: far riposare sempre l’impasto in frigo per almeno 30 minuti per evitare che si spezzi o si restringa in cottura.
- Montare poco gli albumi se si usa la meringa: montare gli albumi a neve ben ferma per garantire la tipica struttura “ricciolina” della copertura.
- Cuocere a temperatura troppo elevata: mantenere il forno a circa 170-180°C per evitare di bruciare la superficie prima che la frolla sia ben cotta sul fondo.
- Tagliare la crostata da calda: far raffreddare completamente il dolce prima di affettarlo per non far sgretolare la farcitura e la copertura.
Descrizione
Una crostata che non prevede l'uso del matterello, ma della grattugia a fori larghi per un risultato originale.
Ingredienti
Ingredienti impasto
Ingredienti per il ripieno
Istruzioni
Ricciolina ricetta
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Prepara la frolla
Si parte impastando velocemente tutti gli ingredienti per la pasta frolla: farina, burro, uova, zucchero, sale, mandorle, nocciole e lievito per dolci.
Dividi la pasta in 2 parti una più grande dell'altra, avvolte nella pellicola e fatele riposare per 3 ore nel freezer.
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Prepara il ripieno
Intanto mescolate la crema spalmabile con la granella di nocciola.
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Assembla la crostata
Passate le 3 ore, con la grattugia a fori grossi grattugia il panetto più pesante nello stampo già imburrato, poi distribuisci la farcia senza arrivare ai bordi, grattugia il panetto più piccolo distribuendo le briciole sulla torta (non pressare la pasta), cospargi quindi la superficie della crostata con i filetti di mandorla.
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Cottura della crostata
Inforna a 180° per 30 minuti, poi altri 8 minuti con calore solo dal basso.
Valori nutrizionali
Porzioni 8
- Quantità per porzione
- Calorie 420kcal
- % Valore giornaliero*
- Grassi totali 21g33%
- Carboidrati totali 50g17%
- Fibra alimentare 2.5g10%
- Proteine 7g15%
* Le percentuali dei valori giornalieri si basano su una dieta da 2.000 calorie. Il tuo fabbisogno giornaliero potrebbe essere superiore o inferiore a seconda delle tue esigenze caloriche.
Note
Fonte: rivista "Più dolci" con qualche modifica nelle dosi di burro zucchero.