Le frappe vegan, conosciute anche come bugie, chiacchiere o crostoli vegan, a seconda della regione, sono la versione vegetale di uno dei dolci più amati del Carnevale italiano. Pur senza uova, burro o latte, riescono a mantenere la loro caratteristica principale: una croccantezza irresistibile che fa “scrocchiare” ogni morso.
Perfette per chi segue una dieta vegana, ma anche per chi – come me – ogni tanto preferisce evitare ingredienti di origine animale senza rinunciare al gusto. Le bugie vegan sono una sorpresa anche per i più scettici: pur essendo leggermente meno “bollose” rispetto alla versione tradizionale, il risultato finale è comunque eccellente. Il segreto sta tutto nella stesura della sfoglia, che deve essere il più sottile possibile, e nella cottura ben fatta.
Uno dei vantaggi di questa ricetta è che non serve alcun ingrediente particolare: niente uova sostitutive o burro vegetale complicato da trovare. Basta qualche accorgimento, un po’ di manualità, e il risultato è garantito. Si possono impastare a mano in una semplice ciotola oppure con l’aiuto di una planetaria, facendo attenzione a non lavorare troppo l’impasto per evitare che sviluppi troppo glutine, cosa che potrebbe renderle meno croccanti.
Le chiacchiere vegane, una volta cotte, si conservano perfettamente anche per un paio di giorni in un contenitore ermetico. Questo le rende ideali anche da preparare in anticipo, magari per una festa o per una merenda condivisa. E poi diciamolo: sono talmente buone che una tira l’altra, quindi meglio farne qualcuna in più!
Infine, puoi personalizzarle come vuoi: aggiungi scorza di limone o arancia nell’impasto, oppure aromatizza con un po’ di liquore. A Carnevale ogni dolce vale… ma queste chiacchiere vegan valgono doppio, perché sono buone per tutti!
Storia delle frappe
Le frappe (dette anche chiacchiere, cenci o bugie) derivano dai frictilia dell’antica Roma, dolci fritti nel grasso di maiale durante i Saturnali. La versione vegana nasce nel Novecento per alleggerire la ricetta tradizionale sostituendo uova e burro con olio e liquidi aromatici.
Varianti della ricetta
- la ricetta base con farina, zucchero di canna, olio di semi, grappa ed acqua è già naturally adatta a vegani, vegetariani ed intolleranti al lattosio ed alle uova (con 0% di carne, 0% di pesce, 0% di lattosio, 0% di uova e 0% di ingredienti di origine animale).
- per intolleranti al glutine sostituire 300 g di farina debole con 300 g di miscela di farina senza glutine per dolci o farina di riso e fecola (con 0% di glutine).
- per una variante al forno più leggera cuocere le frappe stese sottili in forno ventilato a 190°C per 10 minuti (con 0% di frittura).
- per una variante agrumata ed aromatica sostituire 50 g di grappa con 50 g di succo d’arancia o limone freschi aggiungendo la scorza grattugiata di 1 arancia biologica (pari al 100% del peso dei liquidi alcolici).
- per una variante golosa al cioccolato colare sulle frappe pronte 60 g di cioccolato fondente vegano fuso a bagnomaria (pari al 20% del peso della farina).
- per una variante al cacao sostituire 30 g di farina con 30 g di cacao amaro in polvere (pari al 10% del peso della farina).
- per una variantespeziata aggiungere all’impasto 5 g di cannella in polvere ed 3 g di anice stellato macinato (pari al 10% del peso dello zucchero).
Come conservare le frappe vegane
Le frappe vegan si conservano croccanti e fragranti per circa 4-5 giorni a temperatura ambiente all’interno di una scatola di latta o in un contenitore ermetico per alimenti. Tenerle al riparo dall’umidità per evitare che si rammolliscano; la congelazione è sconsigliata.
Che bevande abbinare
- Vini dolci e spumanti: uno Spumante dolce vegano, un Moscato d’Asti o un calice di Passito.
- Liquori tradizionali: un bicchierino di limoncello, liquore all’anice o un goccio di grappa.
- Bevande calde: una tazza di cioccolata calda vegetale a base di latte di mandorla o un tè nero speziato.
Che cibi abbinare
- Dolci di Carnevale: ottime accompagnate ad altri dolci tipici come castagnole vegane, frittelle di mele o struffoli.
- Salsa per intingolo: perfette servite con una ciotolina di sanguinaccio vegano al cioccolato o una crema pasticcera all’arancia senza uova.
Come presentare le frappe
- Disposizione a montagnola: disporre le frappe su un ampio vassoio da portata sovrapponendole delicatamente per creare volume.
- Spolverata generosa: cospargere la superficie con abbondante zucchero a velo setacciato appena prima di servire.
- Decorazione elegante: guarnire il piatto con scorzette d’arancia candite o fili di cioccolato fondente fuso.
Quali errori evitare
- Stendere la pasta troppo spessa: tirare la sfoglia il più sottile possibile con il matterello o la macchinetta per garantire la massima croccantezza.
- Errata temperatura dell’olio: friggere con olio a 180-185°C; se troppo freddo le frappe assorbiranno unto, se troppo caldo bruceranno esternamente.
- Sovrappopolare la padella: friggere pochi pezzi alla volta per non far abbassare la temperatura dell’olio.
- Mettere lo zucchero a velo sulle frappe calde: attendere che siano completamente fredde prima di spolverare lo zucchero per evitare che si sciolga creando una patina umida.
Descrizione
In commercio esiste un prodotto vegetale che “simula” le proprietà delle uova, ma per me che non sono vegana, ma che semplicemente ogni tanto cerca di limitare gli alimenti di origine animale posso dire che vengono benissimo anche senza. Le frappe vegan rispetto alla versione tradizionale con burro e uova sono leggermente meno “bollose”, ma non meno croccanti. Le ho conservate in un contenitore ermetico e il giorno dopo “scrocchiavano” ancora. Se le stendi a mano cerca di farle più sottili possibile.
Ingredienti
Istruzioni
Ricetta chiacchiere vegane
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Impasto delle frappe vegane
Unisci la farina al sale, al lievito vanigliato e allo zucchero di canna, mescola tutto. Aggiungi acqua e grappa (o vino bianco) e solo alla fine l’olio cercando di impastare il meno possibile. Avvolgi nella pellicola e fai riposare l’impasto per mezzora.
Riprendi l’impasto e aiutandoti con un velo di farina comincia a stendere un pezzo di impasto partendo dalla larghezza maggiore della sfogliatrice e ripiegando su stesso l’impasto fino a che non risulta liscio, a quel punto comincia a diminuire lo spessore fino ad arrivare allo spessore n.5.
Con una rotella dentellata (o col coltello se non ce l’hai) realizza dei rettangoli che puoi tagliare nella parte centrale per il lungo oppure lasciare interi.
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Cottura delle frappe
Porta l’olio a 185° C e tuffa pochi pezzi per volta: rigirali a metà cottura e quando sono dorati scolali e falli raffreddare. Infine spolverali con zucchero a velo.
Valori nutrizionali
Porzioni 4
- Quantità per porzione
- Calorie 320kcal
- % Valore giornaliero*
- Grassi totali 14g22%
- Carboidrati totali 43g15%
- Fibra alimentare 1.8g8%
- Proteine 6g12%
* Le percentuali dei valori giornalieri si basano su una dieta da 2.000 calorie. Il tuo fabbisogno giornaliero potrebbe essere superiore o inferiore a seconda delle tue esigenze caloriche.