La pignolata calabrese è uno dei dolci tipici della tradizione natalizia in Calabria, una variante degli struffoli napoletani che cambia leggermente a seconda delle zone, ma che conserva sempre un sapore inconfondibile. Questo dolce, realizzato con semplici ingredienti, si distingue per la sua forma caratteristica e per il tocco finale del miele e dei confettini colorati che lo rendono irresistibile e scenografico sulla tavola delle feste.
Storia della pignolata ricetta di Carnevale
La pignolata calabrese ha origini antichissime risalenti al Medioevo, creata per celebrare il Carnevale e le feste popolari. Il suo nome deriva dalla forma a pigna che simboleggiava prosperità e rinascita, modellata unendo i piccoli tocchetti fritti con il miele locale aromatizzato con scorze d’agrumi.
Varianti della ricetta della pignolata calabrese
- la ricetta base con farina, uova, zucchero, olio, miele ed agrumi è già naturalmente adatta ai vegetariani (con 0% di carne e 0% di pesce).
- per vegani sostituire 5 uova con 100 g di purea di mela e 50 ml di latte di soia, sostituire 50 g di strutto con 50 g di olio di semi e sostituire 350 g di miele con 350 g di sciroppo d’acero o malto di riso (con 0% di uova, 0% di miele e 0% di derivati animali).
- per intolleranti al lattosio sostituire 50 g di burro o strutto con 50 g di olio d’oliva o burro delattosato (con 0% di lattosio).
- per intolleranti al glutine sostituire 500 g di farina 00 con 500 g di miscela di farina senza glutine per dolci o farina di riso e maizena (con 0% di glutine).
- per una variante golosa al cioccolato sostituire il miele con una copertura preparata sciogliendo 300 g di cioccolato fondente con 50 g di zucchero a velo (pari al 85% del peso del miele originale).
- per una variante profumata ed agrumata aggiungere al miele caldo la scorza grattugiata di 1 arancia biologica ed 1 limone biologico ed 5 ml di acqua di fiori d’arancio (pari al 1% del peso del miele).
- per una variante croccante arricchire la montagnola prima della formatura con 100 g di mandorle pelate e tostate (pari al 28% del peso del miele).
Come conservare la pignolata al miele
La pignolata calabrese si conserva benissimo a temperatura ambiente per circa 7-10 giorni, riposta sotto una campana di vetro o in un contenitore di latta per proteggerla dall’umidità. Si sconsiglia la conservazione in frigorifero poiché il miele tenderebbe ad indurirsi ed assorbire umidità; non è adatta alla congelazione.
Che bevande abbinare con gli ingredienti pignolata calabrese
- Vini dolci e passiti: un calice di Greco di Bianco, un Passito di Pantelleria o un Moscato di Saracena.
- Liquori tradizionali: un bicchierino di Amaro del Capo, limoncello o liquore all’anice.
- Bevande calde: una tazza di caffè espresso, tè nero alle spezie o infuso alla cannella.
Che cibi abbinare
- Dolci tradizionali di festa: perfetta inserita in un vassoio di dolci tipici festivi insieme a scaliddre, turdilli o chiacchiere.
- Frutta fresca e secca: ottima accostata a spicchi d’arancia fresca, fichi secchi o noci sgusciate.
Come presentare la pignolata fatta in casa
- Formatura a pigna: disporre le palline mielate su un piatto da portata rotondo sovrapponendole fino a creare la classica struttura a forma di pigna o ciambella.
- Decorazione colorata: guarnire la superficie con diavolini di zucchero colorati (Anasini) e scorzette di cedro o arancia candita.
- Presentazione monoporzione: adagiare piccole porzioni di pignolata all’interno di pirottini di carta da pasticceria.
Pignolata di carnevale: quali errori evitare
- Tagliare le palline di pasta troppo grandi: formare tocchetti piccolissimi poiché gonfieranno notevolmente in frittura e rischiano di rimanere crudi all’interno.
- Friggere con olio a temperatura errata: friggere a circa 170°C; un olio troppo caldo brucerà l’esterno lasciando la pasta gommosa, mentre un olio freddo la renderà unta.
- Scaldare poco il miele: sciogliere bene il miele in tegame finché non diventa fluido prima di tuffarvi le palline fritte per garantire una copertura omogenea.
- Toccare la pignolata appena formata: lasciar raffreddare completamente la pignolata prima di servire o spostare per evitare che si sfaldi e per permettere al miele di compattarla.
Descrizione
Questa specialità, croccante fuori e avvolta dal dolce sapore del miele, è perfetta per chiudere in bellezza i pranzi o le cene natalizie. La Pignolata calabrese è un trionfo di semplicità e gusto che celebra le tradizioni della cucina regionale.
Ingredienti
Istruzioni
Ricetta pignolata calabrese
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La pignolata calabrese ricetta: realizzare l'impasto
Mettere la farina a fontana sulla spianatoia, porre al centro gli ingredienti in questo ordine: lo zucchero, le uova, la vanillina, il marsala, il burro sciolto nel latte, infine il lievito.
Impastare facendo amalgamare bene tutti gli ingredienti, quindi formare una palla e lasciar riposare mezz'ora. -
Realizzare la pignolata della nonna e cuocerla
Riprendere il panetto, staccarne un pezzo e con le mani formare dei cordoncini poi tagliare con un coltello dei dadini.
Quindi friggere in olio bollente.Mettere a scolare su carta assorbente da cucina.
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Pignolata al miele: preparare lo sciroppo e assemblare il piatto
Scaldare il miele con la buccia del limone, che poi getterete, senza far bollire, quindi spegnere il gas e gettarvi la pignolata. Mescolare bene.
Versare la pignolata su un piatto e con le mani bagnate formare una specie di piramide.
Decorare con i confettini colorati.
Valori nutrizionali
Porzioni 10
- Quantità per porzione
- Calorie 410kcal
- % Valore giornaliero*
- Grassi totali 16g25%
- Carboidrati totali 58g20%
- Fibra alimentare 1.8g8%
- Proteine 8g16%
* Le percentuali dei valori giornalieri si basano su una dieta da 2.000 calorie. Il tuo fabbisogno giornaliero potrebbe essere superiore o inferiore a seconda delle tue esigenze caloriche.
Note
Fonte della ricetta: "Pianeta Donna" con qualche variazione.