Fino a qualche anno fa, il pistacchio per me era un gusto strano, troppo verde, quasi artificiale. Entravo in gelateria e lo ignoravo, preferendo sapori più classici. Poi è arrivata una vacanza in Sicilia, la terra dei profumi intensi e dei sapori autentici. A Bronte, patria indiscussa del pistacchio, il verde acceso lascia il posto a tonalità più naturali e invitanti. Ed è stato proprio lì che ho deciso di assaggiare per la prima volta quel gusto che mi aveva sempre lasciata perplessa. Da quel momento, la pasta di pistacchio è diventata per me una vera rivelazione.
Pistacchio per gelato, ma non solo per il gelato (prova questa ricetta), ma anche per mille altre preparazioni: si può usare per farcire torte, preparare creme spalmabili, arricchire semifreddi e dolci da forno. È una base incredibilmente versatile, capace di trasformare anche la più semplice ricetta in qualcosa di speciale. Il suo profumo intenso e il sapore inconfondibile si sposano bene con cioccolato bianco, frutta secca, ricotta e panna.
Conservazione della pasta al pistacchio per dolci e salati
La conservazione della pasta pura di pistacchio è molto semplice, ma richiede piccole accortezze per evitare che gli oli naturali irrancidiscano, alterando il sapore prezioso del frutto. Essendo un prodotto composto al 100% da pistacchi, non contiene acqua e questo la rende microbiologicamente molto stabile.
Ecco le regole d’oro per conservarla al meglio, sia prima che dopo l’apertura:
1. Dove conservarla (Temperatura ambiente vs Frigorifero)
- il luogo ideale: conserva il barattolo in un luogo fresco, asciutto e rigorosamente al riparo dalla luce diretta (come una dispensa o un mobile della cucina lontano da forno e fornelli). La temperatura ideale è tra i 15°C e i 22°C.
- il mito del frigorifero: non è necessario conservarla in frigorifero, nemmeno dopo l’apertura. Anzi, il freddo tende a solidificare gli oli naturali del pistacchio, rendendo la pasta dura, compatta e difficile da prelevare o dosare.
- quando metterla in frigo? puoi riporla in frigorifero solo se in casa ci sono temperature estive molto elevate (sopra i 30°C) per evitare che l’olio si surriscaldi e irrancidisca. In questo caso, ricordati di tirarla fuori almeno mezz’ora prima di usarla per farla tornare fluida.
2. Il fenomeno della separazione (cosa fare)
Con il passare del tempo, noterai che la parte solida e fibrosa del pistacchio si deposita sul fondo del barattolo, mentre l’olio naturale (dal colore verde trasparente) sale completamente a galla.
- non buttare l’olio! non si tratta di un prodotto andato a male, ma di un naturale processo di sedimentazione fisica. Quel liquido è l’olio essenziale del pistacchio ed è fondamentale per la morbidezza e il sapore della pasta.
- la soluzione: ogni volta che devi utilizzare la pasta pura, prendi un cucchiaio o una forchetta pulita e mescola energicamente dal basso verso l’alto fino a quando l’olio e la pasta solida non si saranno nuovamente emulsionati, tornando a essere una crema liscia e omogenea.
3. Igiene e durata
- usa utensili puliti: quando prelevi la pasta dal barattolo, usa sempre un cucchiaio perfettamente pulito e completamente asciutto. L’introduzione di gocce d’acqua o di briciole di altri alimenti all’interno del barattolo è l’unica vera causa che può far sviluppare muffe.
- tempi di conservazione: una volta aperto il barattolo, se conservato correttamente in dispensa e ben sigillato, il prodotto mantiene intatte le sue proprietà aromatiche per circa 3-6 mesi. Oltre questo periodo resta sicuro da consumare, ma potrebbe perdere gradualmente l’intensità del suo profumo tipico.
Descrizione
Che cosa è la pasta di pistacchio?
La pasta al pistacchio fatta in casa rispetto alla pasta di pistacchio supermercato è un prodotto genuino, composto da pochi ingredienti: pistacchi di qualità, zucchero a velo e olio di semi. Una volta sgusciati e privati della pellicina, i pistacchi si trasformano in una crema densa e profumata, perfetta da utilizzare come base per tantissimi dolci fatti in casa. Il segreto per una buona resa è frullare con pazienza, a intervalli, per evitare di surriscaldare il composto e ottenere una texture liscia e cremosa, senza granuli. È usata in pasticceria e gelateria per aromatizzare dolci, creme, gelati, biscotti e preparazioni salate. Dal gusto intenso, colore verde, è ingrediente versatile e molto apprezzato artigianale.
Realizzare questa pasta in casa consente non solo di scegliere ingredienti di prima qualità, ma anche di evitare conservanti o coloranti artificiali. E il risultato è una crema dal gusto autentico, proprio come quella che si trova nelle pasticcerie siciliane. Ecco come fare la pasta di pistacchio per dolci e non solo.
Ingredienti
Istruzioni
Pasta di pistacchio ricetta
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Pasta pistacchio per dolci
Sgusciare i pistacchi e pesarli per essere sicuri che la proporzione con lo zucchero a velo e l'olio sia corretta (lo zucchero dev'essere la metà del peso dei pistacchi, mentre l'olio un decimo).
Per eliminare la pellicina, mettere i pistacchi in ammollo in acqua a temperatura ambiente (non calda altrimenti si perdono gli oli che danno sapore) per un paio di ore. Colarli e strofinarli in un canovaccio pulito, la pellicina verrà via regalandovi queste bellissime pepite d'oro verdi (pesarli ora non va bene poichè essendo stati in acqua si sono reidratati e pesano di più).
Asciugarli bene e metterli in un mixer con lo zucchero e l'olio
Iniziate a frullare a intermittenza, otterrete una consistenza granulosa
Da questo momento bisogna fare attenzione perchè si deve evitare di surriscaldare il composto altrimenti escono fuori gli oli, per evitarlo date una frullatina e fate una pausa di qualche minuto, dunque frullate ancora ed andate avanti così per una decina di minuti, fino ad ottenere un composto liscio (assaggiatelo, non deve essere granuloso al palato), ma compatto.
La vostra pasta di pistacchio è pronta.