Guida alla patatina fritta perfetta

2020-07-05
  • Persone: 2
  • Preparazione: 10m
  • Cottura: 25m
  • Pronto in: 35m

Ingredienti

  • 2 patate a pasta gialla
  • 1 bicchierino di aceto di vino bianco
  • sale
  • olio di arachidi per friggere

Per un periodo della mia vita le patatine fritte erano diventate un incubo: all’improvviso da che mi venivano perfette, hanno iniziato ad essere una vera schifezza, molli o bruciate, un disastro. Ho studiato qua e là vari sistemi, ma niente, poi ho capito: era colpa del tipo di patata. Al supermercato ci sono spesso questi sacchetti di patate con su scritto: “Per tutti gli usi”, ma non è vero, servono, per forza, le patate a pasta gialla e qualche piccolo accorgimento che ora vi spiego.

Procedimento:

il nemico giurato delle patatine fritte è l’amido. Il nostro obiettivo è eliminarlo.

Lavare le patate e sbucciarle, quindi tagliarle a fiammifero a mano o con l’apposito attrezzo. Man mano che le tagliate mettetele in una ciotola con dell’acqua fredda. 

Cambiare l’acqua con dell’altra acqua fino a che non è limpida, in questo modo inizierete ad eliminare l’amido che “riveste” la superficie delle patatine. Nel frattempo in una pentola capiente mettete a scaldare dell’acqua con una manciata di sale ed un bicchierino di aceto. Quando arriva a bollore calare le patate sciacquate e scolate, mettete il coperchio e dal momento in cui riprende il bollore calcolate che devono “cuocere” per 3 minuti, questo processo fa sì che anche l’amido contenuto all’interno delle patatine fuoriesca, infatti, se ci fate caso, l’acqua si intorbidisce. Passati i 3 minuti scolatele e passatele subito sotto il getto di acqua fredda per bloccarne la cottura. Asciugatele bene e procedete con la frittura in abbondante olio a 175° fino a doratura.

Quando le mettete a colare dall’olio in eccesso su carta assorbente cercate di non ammassarle perchè all’interno della “montagnella” si crea umidità e soprattutto salate solo al momento di servire.

Otterrete della patatine soffici dentro, croccanti e dorate fuori.

Se volete, potete prepararne di più, eseguire la “lessatura” rapida, asciugarle bene e surgelarle in un sacchetto per alimenti in modo da averle pronte per la frittura.

 

image_pdfimage_print

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.

Valutazione di questo Chef

(0 / 5)

0 5 0
Vota questa ricetta

0 persone hanno votato questa ricetta

Altre ricette:
  • Polvere di limone

  • Petto di pollo con olive e pomodorini

  • Casatiello sfogliato

  • Radicchio essiccato

  • Guacamole (crema di avocado)