I profiteroles alla nocciola sono una variante deliziosa dei più noti profiteroles al cioccolato, e si dice che abbiano origini francesi, dove il dolce è conosciuto come “choux à la crème”. Rappresentano una vera coccola per il palato. Morbidi bignè ripieni di panna montata, avvolti in una vellutata glassa alla nocciola: un dolce elegante, perfetto per occasioni speciali ma anche per viziare la propria famiglia con qualcosa di goloso e fatto in casa.
I profiteroles si differenziano dai semplici bignè per la presenza di una copertura: l’impasto è lo stesso, la classica pasta choux, ma la differenza sta nella presentazione finale. Una volta cotti e farciti, vengono immersi in una crema o salsa dolce, che in questa ricetta è alla nocciola, cremosa e avvolgente.
La realizzazione inizia con l’impasto, ottenuto da burro, acqua, sale, farina e uova. I bignè, cotti in forno fino a diventare gonfi e dorati, sono poi lasciati raffreddare. Una volta pronti, si riempiono con panna montata, che dona morbidezza e freschezza al morso.
La protagonista della ricetta è però la glassa nocciola, una crema liscia e profumata preparata con latte, zucchero, farina e soprattutto pasta di nocciole, che conferisce un sapore autentico e intenso. Questa glassa viene lasciata intiepidire prima di avvolgere i bignè in un goloso abbraccio.
Una volta assemblati, i profiteroles alla nocciola possono essere decorati con ciuffi di panna o, per un tocco più raffinato, con nocciole pralinate. Ogni porzione è un piccolo capolavoro di dolcezza, un’esplosione di gusto e consistenze che conquista subito.
Ideali come dessert di fine pasto o per una merenda ricca, i profiteroles alla nocciola sono una ricetta che unisce semplicità e raffinatezza. In Italia, i dessert a base di nocciole, come la torta di nocciole e il gelato alla nocciola, sono molto apprezzati e rappresentano un modo delizioso per utilizzare questo ingrediente versatile. Chi ama la frutta secca e le creme vellutate non potrà che innamorarsene al primo assaggio. Questo dolce entra di diritto tra le migliori preparazioni da provare almeno una volta. Se sei curioso di scoprire altre ricette italiane, non perdere l’occasione di provare anche il tiramisù o la panna cotta, che sono altrettanto iconici.
Storia dei profiteroles alla nocciola
La storia del profiterole è un affascinante viaggio di contaminazione culturale tra Italia e Francia. Il termine originario francese profiterole (o profitrolle) esisteva già nel Sedicesimo secolo, ma indicava un piccolo “profitto” o ricompensa culinaria, nello specifico una pallina di pane cotta sotto la cenere che i servitori ricevevano come extra e che veniva immersa in zuppe calde di carne.
La svolta che portò alla nascita del dolce moderno avvenne nel 1533, quando Caterina de’ Medici lasciò Firenze per sposare il futuro re di Francia, Enrico di Valois. Caterina portò con sé l’intera corte di chef e pasticceri di fiducia, tra cui il celebre capo pasticcere Popelini. Fu proprio Popelini che, nel 1540, perfezionò una pasta precedentemente asciugata sul fuoco inventando la pâte à chaud (poi diventata pasta choux), usata per creare piccole sfere di sfoglia leggera chiamate inizialmente poupelins, farcite con gelatina di frutta. La vera codifica dei profiteroles come dessert monumentale moderno si deve però al re dei cuochi francesi, Marie-Antoine Carême, all’inizio del Diciannovesimo secolo. Carême eliminò le zuppe di pane, prese i bignè di pasta choux, li farcì con panna montata (o crema pasticcera) e li assemblò in spettacolari piramidi ricoperte di caramello o salsa di cioccolato lucida. La variante alla nocciola proposta in questa ricetta celebra l’incontro tardo-ottocentesco tra la tecnica choux francese e la tradizione piemontese della lavorazione della Nocciola Tonda Gentile delle Langhe, nata storicamente per far fronte al blocco continentale del cacao imposto da Napoleone.
Varianti ricette bignè alla nocciola
- versione completamente vegetariana e vegana – per la pasta choux vegana sostituisci il burro con margarina vegetale biologica senza olio di palma e le uova con un mix di amido di mais e latte di soia legati da lecitina di girasole, farcisci con panna vegetale a base di cocco o soia e prepara la glassa sostituendo il latte vaccino con latte di mandorla indurito con un pizzico di agar agar
- versione per intolleranti al lattosio – realizza i bignè utilizzando burro chiarificato ghee o burro delattosato bdf, monta per il ripieno una panna vegetale o delattosata e prepara la glassa alla nocciola sostituendo il latte intero con latte delattosato a lunga conservazione
- versione per intolleranti al glutine – sostituisci i 90 grammi di farina dell’impasto e gli 80 grammi della glassa con una miscela composta da 70% di farina di riso finissima e 30% di fecola di patate, che garantisce la stessa leggerezza in cottura senza sviluppare il reticolo glutinico
- variante gianduia croccante con granella – aggiungi alla glassa alla nocciola 30 grammi di cioccolato fondente fuso all’80% e, dopo aver immerso i bignè, cospargi l’intera piramide con nocciole tostate tritate grossolanamente per un forte contrasto geometrico e tattile
- variante piemontese al profumo di caffè – inserisci nella panna montata del ripieno un cucchiaino di caffè solubile in polvere ristretto, creando un binomio perfetto con la copertura dolce della nocciola
- variante esotica nocciola e cocco – spolverizza la piramide di bignè finiti con scaglie di cocco disidratato a velo, unendo la cremosità grassa della nocciola alla freschezza tropicale del cocco
- variante profumata all’arancia candita – inserisci all’interno della panna montata di farcitura la scorza grattugiata fine di un’arancia biologica o piccoli cubetti di arancia candita tritata al coltello per smorzare la dolcezza della glassa
Come conservare i profiteroles
- In frigorifero: i profiteroles finiti e già assemblati con la glassa devono essere conservati rigorosamente in frigorifero, all’interno di un portatorte chiuso o coperti da una campana di vetro, per un massimo di 36-48 ore. La panna montata tende a perdere volume e a rilasciare acqua nel tempo, ammorbidendo eccessivamente i bignè.
- Conservazione separata (scelta consigliata): puoi preparare i bignè vuoti in anticipo e conservarli in una scatola di latta a temperatura ambiente per 4-5 giorni. La glassa alla nocciola può essere conservata in frigo per 2 giorni e scaldata leggermente prima dell’uso. Assembla il dolce solo 2 ore prima di servirlo.
- In congelatore: puoi congelare i bignè già farciti di panna (ma senza glassa) per un massimo di 2 mesi. Al momento del bisogno, ti basterà tuffarli ancora congelati nella glassa alla nocciola tiepida: si scongeleranno perfettamente in 15 minuti a temperatura ambiente trasformandosi in un dessert gelato.
Che bevande abbinare
- Asti Spumante DOCG: un vino spumante dolce, aromatico e fresco, le cui note di muschio e salvia alleggeriscono il palato dalla densità della pasta di nocciole.
- Passito di Pantelleria DOC: un vino da dessert caldo e strutturato, i cui sentori di frutta secca e datteri creano un’affinità aromatica eccezionale con la glassa.
- Caffè Espresso d’altura (Arabica): l’amaro pulito e tostato del caffè contrasta splendidamente la dolcezza della panna e valorizza le note tostate della nocciola.
Che cibi abbinare
- Piccola pasticceria secca: biscotti di meringa o lingue di gatto, utili per dare una sponda croccante al cucchiaio di crema dei profiteroles.
- Gelato alla vaniglia bourbon o al fior di latte: servire una pallina di gelato accanto alla porzione di profiteroles crea un raffinato contrasto di temperature e consistenze.
Come presentare
- L’intramontabile piramide barocca su alzatina di cristallo: per rispettare la spettacolarità introdotta da Carême, immergi un bignè alla volta nella glassa alla nocciola tiepida usando due forchette. Disponi i bignè su un’alzatina di cristallo trasparente formando una base circolare fitta. Costruisci i piani superiori restringendo il cerchio fino a ottenere una piramide stabile. Utilizzando una sac-à-poche con bocchetta stellata sottile, riempi gli spazi vuoti tra un bignè e l’altro con ciuffi di panna montata bianca e lascia colare dall’alto qualche filo di caramello ambrato o di cioccolato fondente fuso.
Quali errori evitare
Usare una pasta di nocciole contenente zuccheri o oli vegetali aggiunti: la ricetta prevede 50 grammi di pasta di nocciole pura al cento per cento. Se utilizzi erroneamente una crema spalmabile alla nocciola commerciale (ricca di zucchero, latte in polvere e oli idrogenati), sbilancerai la chimica della glassa, rendendola stucchevole, eccessivamente dolce e troppo liquida per aderire alla superficie dei bignè.
Aprire il forno durante la cottura dei bignè: la pasta choux cresce solo grazie al vapore acqueo. Se apri lo sportello del forno nei primi 15 minuti di cottura per controllare lo stato dei bignè, il vapore uscirà istantaneamente e la temperatura calerà, facendo sgonfiare i bignè che diventeranno frittelle piatte e ammassate.
Tuffare i bignè nella glassa alla nocciola bollente: la glassa deve essere lasciata intiepidire fino a raggiungere una temperatura quasi corporea (circa 30°C-35°C). Se immergi i bignè farciti quando la glassa è ancora bollente, il calore scioglierà istantaneamente la panna montata all’interno, liquefacendola e svuotando il dolce.
Incorporare le uova nell’impasto caldo tutto in una volta: dopo aver cotto il polentino di acqua, burro e farina sul fuoco, lascialo intiepidire prima di aggiungere le uova. Ma soprattutto, aggiungi un uovo alla volta, aspettando che il primo sia completamente assorbito dall’impasto prima di inserire il successivo. Se le uova vengono versate insieme o l’impasto è bollente, le uova cuoceranno creando un effetto frittata e l’impasto diventerà troppo liquido, incapace di tenere la forma sulla teglia.
Cosa significa profiteroles?
I profiteroles sono dolci a base di pasta choux, un impasto leggero e aerato, che viene cotto in forno fino a gonfiarsi. Questi dolci possono essere farciti con vari ripieni, come panna montata, crema pasticcera o gelato, e vengono solitamente ricoperti da una salsa dolce, come cioccolato o, nel caso dei profiteroles alla nocciola, una glassa a base di nocciole. La loro origine è francese, dove sono noti anche come “choux à la crème”. La combinazione di consistenze morbide e croccanti, insieme ai vari gusti dei ripieni e delle salse, rende i profiteroles un dessert molto amato e versatile.
Altri dolci alla nocciola
Oltre ai profiteroles alla nocciola, ci sono molti altri dolci che celebrano questo ingrediente. Tra i più popolari troviamo la torta di nocciole o la deliziosa napoletana o la fresca cheesecake alla nocciola. La nocciola è un ingrediente versatile che può essere utilizzato anche in biscotti e torte, rendendo ogni dolce un’esperienza indimenticabile.
Descrizione
Qual è la differenza tra bignè e profiterole? L’impasto è lo stesso, si tratta di pasta choux, ma mentre il bignè è farcito, il profiterole oltre ad essere farcito è anche ricoperto da una salsa dolce.
Ingredienti
Per i bigné:
Per il ripieno:
Per la glassa alla nocciola:
Istruzioni
Ricetta bignè glassati alla nocciola
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Realizzazione dell’impasto dei profiteroles alla nocciola
Fai sciogliere dolcemente il burro tagliato a pezzetti nell’acqua (non deve evaporare) con il sale, in una casseruola.
Quando si è sciolto il burro, aggiungi tutta in una volta la farina, mescola di continuo e fai “asciugare” il composto sul fuoco per qualche minuto.
Trasferiscilo in una ciotola (oppure nel vaso della planetaria) ed aggiungi un uovo alla volta, mescolando per incorporarlo ed aspettando che venga assorbito bene prima di inserire il successivo (se usi la planetaria monta la “foglia” ed usa la velocità bassa).
Metti l’impasto ottenuto in una sacca da pasticcere con bocchetta tonda liscia e dai la forma tonda tipica dei bigné. Con il dito bagnato d’acqua schiaccia la puntina di impasto in modo che non bruci.
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Cottura dei bigné o profiteroles alla nocciola
Riscalda il forno a 220°, statico e quando arriva a temperatura cuoci per 15 minuti, li vedrai gonfiarsi, quindi abbassa la temperatura a 180° e prosegui così la cottura per circa 10 minuti. Devono essere dorati fuori e cotti all’interno, soppesandoli devono risultare leggeri. Fai raffreddare su una grata.
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Ricetta glassa per bignè alla crema di nocciola
Prepariamo la copertura bignè scaldando il latte in un pentolino oppure al microonde.
Mescola in una casseruola la farina e lo zucchero (elimina i grumetti mescolando con una frusta). Aggiungi un po’ alla volta il latte e per ultima la PASTA DI NOCCIOLE.
Metti sul fuoco e fai cuocere a fiamma medio-bassa, mescolando in modo che non attacchi sul fondo, fino a che non si addensa un po’ (occorreranno circa 5 minuti).
Fai raffreddare coprendo con la pellicola per alimenti a contatto.
Pratica un foro sul fondo di ogni bignè e riempili di panna montata utilizzando una sacca da pasticcere.
Tuffa ogni bignè nella salsa alla nocciola, fai sgocciolare e distribuisci su un piatto da portata. Infine decora con ciuffetti di panna montata e qualche nocciola pralinata (opzionale). Qui trovi la videoricetta della mandorle pralinate, identico procedimento per realizzare le nocciole pralinate.
Valori nutrizionali
Porzioni 6
- Quantità per porzione
- Calorie 335kcal
- % Valore giornaliero*
- Grassi totali 18.2g28%
- Carboidrati totali 34.8g12%
- Fibra alimentare 1.1g5%
- Proteine 6.9g14%
* Le percentuali dei valori giornalieri si basano su una dieta da 2.000 calorie. Il tuo fabbisogno giornaliero potrebbe essere superiore o inferiore a seconda delle tue esigenze caloriche.